{"id":6730,"date":"2019-12-15T11:40:47","date_gmt":"2019-12-15T10:40:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6730"},"modified":"2024-02-23T10:07:49","modified_gmt":"2024-02-23T09:07:49","slug":"cop25-esito-completamente-inaccettabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6730\/cop25-esito-completamente-inaccettabile\/","title":{"rendered":"Cop25: \u00abEsito completamente inaccettabile\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace ritiene che i progressi che ci si\nauspicava emergessero dalla COP25 siano stati ancora una volta compromessi\ndagli interessi delle compagnie dei combustibili fossili e di quelle imprese\nche vedono in un accordo multilaterale contro l\u2019emergenza climatica una\nminaccia per i loro margini di profitto.<\/p>\n\n<p>Durante questo meeting la porta \u00e8 stata\nletteralmente chiusa a valori e fatti, mentre la societ\u00e0 civile e gli\nscienziati che chiedevano la lotta all&#8217;emergenza climatica venivano addirittura\ntemporaneamente esclusi dalla COP25. Invece, i politici si sono scontrati sull\u2019\u201dArticolo\n6\u201d relativo allo schema del commercio delle quote di carbonio, una minaccia per\ni diritti dei popoli indigeni nonch\u00e9 un&#8217;etichetta di prezzo sulla natura. Ad\neccezione dei rappresentanti dei Paesi pi\u00f9 vulnerabili, i leader politici non\nhanno mostrato alcun impegno a ridurre le emissioni, chiaramente non\ncomprendendo la minaccia esistenziale della crisi climatica. <\/p>\n\n<p>\u00abI governi devono\nripensare completamente il modo con cui conducono queste trattative, perch\u00e9\nl&#8217;esito di questa COP \u00e8 totalmente inaccettabile\u00bb, dichiara Jennifer Morgan,\nDirettrice Esecutiva di Greenpeace International. \u00abLa COP25 era stata\nannunciata come un appuntamento \u201ctecnico\u201d, ma \u00e8 poi diventata qualcosa in pi\u00f9\ndi un negoziato. Ha messo in luce il ruolo che gli inquinatori rivestono nelle\nscelte politiche e la profonda sfiducia dei giovani nei confronti dei governi.\nC\u2019era necessit\u00e0 di decisioni che rispondessero alle sollecitazioni lanciate\ndalle nuove generazioni, che avessero la scienza come punto di riferimento, che\nriconoscessero l\u2019urgenza e dichiarassero l\u2019emergenza climatica. Anche per\nl\u2019irresponsabile debolezza della presidenza cilena, Paesi come Brasile e Arabia\nSaudita hanno invece fatto muro, vendendo accordi sul carbonio e travolgendo\nscienziati e societ\u00e0 civile\u00bb, conclude Morgan. <\/p>\n\n<p>L&#8217;accordo di Parigi potrebbe\nessere stato vittima di una manciata di potenti economie \u201cdel carbonio\u201d, ma questi\nStati sono dalla parte sbagliata della lotta e della storia e l&#8217;accordo di\nParigi \u00e8 solo un pezzo di questo puzzle. Per Greenpeace, quello di cui c\u2019\u00e8 bisogno\n\u00e8 un cambiamento sistemico di cui le persone possano fidarsi.<\/p>\n\n<p>Da questa COP \u00e8 tuttavia\nemerso che ci sono alcune forze positive al lavoro: la High Ambition Coalition durante\nquesta settimana ha offerto un&#8217;ancora di salvezza, e i piccoli Stati insulari\nsi stanno rafforzando di giorno in giorno, mantenendo vivo l&#8217;accordo di Parigi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace ritiene che i progressi che ci si auspicava emergessero dalla COP25 siano stati ancora una volta compromessi dagli interessi delle compagnie dei combustibili fossili e di quelle imprese che&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5536,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-6730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6730"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6731,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6730\/revisions\/6731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6730"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}