{"id":6734,"date":"2019-12-17T12:33:34","date_gmt":"2019-12-17T11:33:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6734"},"modified":"2021-12-01T13:39:46","modified_gmt":"2021-12-01T12:39:46","slug":"5-cose-che-non-sai-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6734\/5-cose-che-non-sai-oceani\/","title":{"rendered":"5 cose che (forse) non sai sugli oceani"},"content":{"rendered":"\n<p>Sappiamo pi\u00f9 cose sulla Luna che sugli Oceani! Nonostante l\u2019importanza e le dimensioni (copre pi\u00f9 del 70% della superficie terrestre), si stima che <strong>meno del 10% del Pianeta Blu sia stato esplorato<\/strong>, in particolar modo i fondali e gli abissi, le cui mappe sono meno dettagliate di quelle della Luna, Marte e Venere.<\/p>\n\n<p>Conoscere l\u2019oceano e mantenerlo in salute, dando modo alle creature marine di prosperare, \u00e8 fondamentale: questa immensa distesa blu, non \u00e8 solo meravigliosa, ma \u00e8 anche una delle <strong>soluzioni naturali ai cambiamenti climatici. <\/strong>Se ci prendiamo cura degli oceani, gli oceani si prenderanno cura di noi.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Gli oceani infatti assorbono sia il calore in eccesso generato dalle nostre <strong>emissioni di gas serra<\/strong>, sia l&#8217;<strong>anidride carbonica<\/strong> stessa, mitigando gli impatti del caos climatico in corso.<\/p>\n\n<p>Se vuoi saperne di pi\u00f9, ecco per te <strong>5 curiosit\u00e0 sugli Oceani<\/strong> che ti faranno capire quanto sia importante <a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_generic&amp;form_id=2\"><strong>proteggere mari e oceani<\/strong> <\/a>e come sono minacciati dall\u2019<strong>emergenza climatica<\/strong>.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>La cacca delle balene ci aiuta contro i cambiamenti climatici<\/strong><\/li><\/ol>\n\n<p>Ebbene s\u00ec, gli escrementi di questi pacifici giganti del mare possono mitigare le conseguenze dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, facilitando la crescita del <strong>fitoplancton<\/strong>. Questo insieme di organismi vegetali marini, come le alghe ad esempio, assorbe la CO2 in atmosfera, trasformandola in carbonio organico, parte della catena alimentare: a poco a poco parte di questo affonda sul fondali marini, dove rimane sepolto nei sedimenti. Secondo il nostro ultimo rapporto, senza questa naturale <em>\u201cpompa di carbonio\u201d<\/em> che viene dal mare, le emissioni sarebbero ad oggi il 50% pi\u00f9 elevate!<br><\/p>\n\n<figure><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giphy.com\/embed\/ihMRYa5ULUGOJsLntS\" width=\"480\" height=\"480\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/figure>\n\n<p><a href=\"https:\/\/giphy.com\/gifs\/bbcamerica-nature-bbc-america-natures-great-events-ihMRYa5ULUGOJsLntS\">Batti il cinque, amica balena!<\/a><br><br>2. <strong>L\u2019aumento delle temperature dovuta ai cambiamenti climatici influenza il sesso (e il futuro) delle tartarughe marine<\/strong><\/p>\n\n<p>Da quando vengono al mondo, per le <strong>tartarughe marine<\/strong> inizia una lotta per la sopravvivenza: tra predatori naturali, <strong>pesca distruttiva<\/strong>, <strong>inquinamento da plastica<\/strong>, solo 1 uovo su 1.000 diventa un esemplare adulto.<\/p>\n\n<figure><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giphy.com\/embed\/XHjnkhSeSvlJjTtX6Z\" width=\"480\" height=\"480\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/figure>\n\n<p><a href=\"https:\/\/giphy.com\/gifs\/bbcamerica-bbc-america-bpn101-blue-planet-now-XHjnkhSeSvlJjTtX6Z\">Vai piccola tartaruga, conquinsta il tuo posto nel mondo!<\/a><\/p>\n\n<p>In questo <em>mare magnum<\/em> di minacce, ecco aggiungersi il <strong>cambiamento climatico<\/strong>: oltre all&#8217;innalzamento del livello del mare e agli eventi meteorologici estremi che mettono a rischio le spiagge dove nidificano, e all\u2019acidificazione delle acque che causa la perdita delle barriere coralline -fonte di nutrimento per alcune specie di tartarughe-, <strong>l\u2019aumento delle temperature<\/strong> dovuto al <strong>cambiamento climatico<\/strong> impatta la temperatura della sabbia dove le tartarughe nidificano. In quanto rettili, il calore pi\u00f9 o meno forte della sabbia in cui le uova si incubano determina il genere della covata in un nido: gli scienziati prevedono che con una sabbia sempre pi\u00f9 calda nasceranno pi\u00f9 femmine che maschi, creando una significativa minaccia alla diversit\u00e0 genetica con impatti sulla riproduzione e il futuro delle tartarughe marine.<br><br><em><a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_turtle&amp;form_id=2&amp;cover=2\">CLICCA QUI <\/a>per proteggere l\u2019habitat delle tartarughe marine dai cambiamenti climatici.<\/em><br><br>3. <strong>I pesci pagliaccio e gli anemoni hanno un rapporto di reciproco aiuto che i cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio<\/strong><\/p>\n\n<p>Quella tra i <strong>pesci pagliaccio<\/strong> e gli <strong>anemoni delle barriere coralline<\/strong> \u00e8 davvero una relazione perfetta, fatta di supporto e condivisione! Purtroppo, la <strong>crisi climatica<\/strong> \u00e8 un pericolosissimo terzo incomodo che sta portando al <strong>declino le barriere coralline<\/strong>, dove questa colorata coppia vive in armonia. L\u2019<strong>acidificazione del mare<\/strong> e l\u2019<strong>aumento delle temperature<\/strong> provoca il cosiddetto <em>\u201ceffetto sbiancante\u201d<\/em>, che porta alla morte del corallo. Quando un corallo muore, gli anemoni (da cui si stima che il pesce pagliaccio dipenda al 50% per sopravvivere) scompaiono e i pesci pagliaccio, che non hanno capacit\u00e0 di adattarsi velocemente, perdono rifugio e fonte di nutrimento.<\/p>\n\n<figure><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giphy.com\/embed\/jVCSLMGoyuMw5ieg1W\" width=\"480\" height=\"480\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/figure>\n\n<p><a href=\"https:\/\/giphy.com\/gifs\/bbcamerica-wonderstruck-blue-planet-now-bpn102-jVCSLMGoyuMw5ieg1W\">Nemo \u00e8 alla ricerca&#8230;di una nuova casa<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_nemo&amp;form_id=2&amp;cover=3\">CLICCA QUI <\/a><em>per proteggere l\u2019habitat dei pesci pagliaccio dai cambiamenti climatici.<\/em><\/p>\n\n<p>4. <strong>I beluga dell\u2019Artico sono anche conosciute come <em>canarini di mare<\/em><\/strong><\/p>\n\n<p>Socievoli e molto intelligenti, le <strong>balene bianche beluga<\/strong> sono delle vere cantanti! Emettono infatti delle vocalizzazioni molto simili a un\u2019allegra canzone. La nota stonata? I <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, che impattano seriamente sul loro habitat: l\u2019<strong>Artico<\/strong>. Il&nbsp; Polo Nord infatti si sta riscaldando al doppio della velocit\u00e0 del resto del Pianeta, con conseguenze gravi su tutto l\u2019ecosistema: se <strong>il ghiaccio artico si scioglie<\/strong>, come possono sopravvivere tutti quegli animali che da quello stesso ghiaccio dipendono? Meno ghiaccio significa nuove attivit\u00e0 industriali (<strong>trivellazioni petrolifere<\/strong>, <strong>pesca industriale<\/strong>) e grandi navi\/pescherecci che intralciano le rotte migratorie delle balene e depredano il loro habitat. Ma anche una strada aperta a nuovi predatori e ad altri \u201cconcorrenti\u201d nella catena alimentare, con i quali iniziare a contendersi gli stock di cibo\u2026 Insomma, a causa della <strong>crisi climatica<\/strong>,&nbsp; i beluga sono proprio in un mare di guai!<br><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_beluga&amp;form_id=2&amp;cover=1\">CLICCA QUI<\/a> <em>per proteggere l\u2019habitat dei beluga dai cambiamenti climatici.<\/em><br><br>5. <strong>Gli oceani producono il 50% dell\u2019ossigeno che respiriamo<\/strong><\/p>\n\n<p>Inspira, espira\u2026 Inspira, espira\u2026 Ecco, uno di questi due respiri lo hai fatto proprio grazie all\u2019<strong>ossigeno prodotto dagli oceani<\/strong>. Si dice che le foreste siano il <strong>polmone del mondo<\/strong>, e di fatto \u00e8 vero, ma forse non sapevi che l\u2019altro polmone \u00e8 proprio il Pianeta Blu, grazie alla <strong>fotosintesi clorofilliana<\/strong> operata dal <strong>fitoplancton<\/strong>. Anche questo importantissimo insieme di organismi marini vegetali presenti nel plancton \u00e8 in pericolo a causa dell\u2019aumento della temperatura e dell\u2019<strong>acidificazione delle acque<\/strong>, effetti collaterale dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong> in corso.<\/p>\n\n<p><br>Come avrai capito, la vita non \u00e8 facile per gli abitanti del mare. <strong>L\u2019oceano si sta riscaldando e acidificando a causa del cambiamento climatico<\/strong>: la chimica degli oceani sta cambiando troppo rapidamente rispetto alla loro capacit\u00e0 di adattamento.&nbsp;<br><\/p>\n\n<p>Per <strong>proteggere gli oceani<\/strong>, il clima e il nostro futuro, dobbiamo affrontare il problema alla radice. Per questo chiediamo ai governi <strong>misure urgenti contro i cambiamenti climatici<\/strong>, che stanno mettendo in ginocchio comunit\u00e0 ed ecosistemi, e ai leader mondiali di sottoscrivere un Accordo Globale per proteggere almeno <strong>il 30% degli oceani con una rete di Santuari Marini Protetti<\/strong>, in modo da permettere alla vita marina di prosperare e continuare il suo importante lavoro per la vita di tutto il Pianeta.<br><\/p>\n\n<p>Per aiutarci a <strong>proteggere gli <a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_generic\">oceani<\/a><\/strong> dagli effetti devastanti dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, fai una donazione sul nostro sito <a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_generic\">oceani.greenpeace.it<\/a>. Basta un piccolo contributo di <a href=\"https:\/\/sostieni.greenpeace.it\/campagna\/proteggiamo-gli-oceani\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=oceans&amp;utm_content=5cose_generic\">5\u20ac al mese<\/a> per sostenere azioni dirette e mobilitazioni globali, ricerche scientifiche e indagini sul campo.<br><\/p>\n\n<p>L\u2019<strong>emergenza climatica \u00e8 gi\u00e0 in corso<\/strong> e la nostra \u00e8 l\u2019ultima generazione che pu\u00f2 riuscire a fermarla. <br><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E che ti faranno venire voglia di proteggerli dai Cambiamenti Climatici.<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":6739,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,1],"tags":[18,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-6734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-uncategorized","tag-mare","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6734"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14786,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6734\/revisions\/14786"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6734"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}