{"id":6801,"date":"2020-01-21T13:06:01","date_gmt":"2020-01-21T12:06:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6801"},"modified":"2025-07-02T09:28:59","modified_gmt":"2025-07-02T07:28:59","slug":"perche-contro-lo-smog-bloccare-il-traffico-non-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6801\/perche-contro-lo-smog-bloccare-il-traffico-non-basta\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 contro lo smog bloccare il traffico non basta"},"content":{"rendered":"\n<p>La scorsa settimana l\u2019<strong>allarme smog<\/strong> a <strong>Roma<\/strong>, cos\u00ec come a <strong>Milano<\/strong>, <strong>Torino<\/strong> e in molte altre citt\u00e0 d\u2019Italia, e le polemiche connesse sui decreti dei sindaci, hanno contribuito a un acceso dibattito sul tema dell\u2019<strong>inquinamento<\/strong> <strong>atmosferico<\/strong>. Per circa 10 giorni consecutivi infatti, in molti grandi centri le <strong>polveri<\/strong> <strong>sottili<\/strong> hanno superato in modo continuativo il valore consentito, oltrepassando in modo &#8220;stabile&#8221; il limite giornaliero di <strong>PM10<\/strong> di 50 microgrammi per metro cubo. Peccato per\u00f2 che nella maggior parte dei casi si sia discusso dei contenuti sbagliati, anche con la complicit\u00e0 di titoli e servizi fuorvianti da parte dei media.<br><\/p>\n\n<p>Inquina pi\u00f9 un\u2019auto <strong>diesel<\/strong> o una stufa a pellet? Ha senso bandire le auto di pi\u00f9 recente produzione? Perch\u00e9 i valori delle <strong>polveri<\/strong> <strong>sottili<\/strong> non migliorano, anche dopo giorni di <strong>blocco<\/strong> al <strong>traffico<\/strong>? Queste e altre sono certamente domande rilevanti, ma mancano completamente il punto: perch\u00e9 non ci occupiamo di quali sono le cause <strong>dell\u2019inquinamento<\/strong> <strong>atmosferico<\/strong> e le conseguenze (molto preoccupanti) sulla <strong>salute<\/strong> dei cittadini? E perch\u00e9 non vengono prese misure strutturali che agiscano sulle cause dello <strong>smog<\/strong>?<br><\/p>\n\n<p>L\u2019inquinamento che produciamo, unito alle condizioni meteorologiche che si stanno verificando in Italia dall\u2019inizio dell\u2019anno, hanno portato a un innalzamento critico dei valori di <strong>PM10<\/strong>, soprattutto nelle citt\u00e0. <\/p>\n\n<p>Sappiamo che le fonti emissive sono tante: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>riscaldamento, <\/li><li>industria, <\/li><li>allevamento intensivo, <\/li><li>e ovviamente trasporti. <\/li><\/ul>\n\n<p>In queste giornate di emergenza sono stati presi provvedimenti emergenziali, a cui i sindaci sono spinti dalle normative e che hanno l\u2019importante effetto di non far aumentare ulteriormente i livelli delle <strong>polveri<\/strong> <strong>sottili<\/strong>. Non \u00e8 vero quindi che i provvedimenti come il <strong>blocco<\/strong> temporaneo e parziale del <strong>traffico<\/strong> privato non servono a niente: hanno lo scopo di non aggravare i livelli di <strong>inquinamento<\/strong> <strong>atmosferico<\/strong> e permettere cos\u00ec, quando si verificheranno condizioni meteorologiche pi\u00f9 &#8220;fortunate&#8221;, di ridurre lo <strong>smog<\/strong> e rientrare nei limiti di legge. <\/p>\n\n<p>\u00c8 vero per\u00f2 che non sono abbastanza, soprattutto se non sono accompagnate da misure ambiziose, strutturali e di lungo termine che ci permettano di respirare <strong>aria<\/strong> <strong>pulita<\/strong> e vivere sempre meno in situazioni di emergenza. Su questo le amministrazioni locali possono e devono fare molto.<br><\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>L\u2019aria di Roma <\/strong><br><\/h2>\n\n<p>Prendiamo la citt\u00e0 pi\u00f9 discussa degli ultimi giorni, <strong>Roma<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Ebbene, sono ormai quasi due anni che la sindaca Raggi ha annunciato il <strong>bando<\/strong> di tutti i <strong>diesel<\/strong> dal centro della citt\u00e0 entro il 2024. Ma cosa \u00e8 stato fatto finora? <\/p>\n\n<p>Ben poco: i diesel fino a <strong>Euro<\/strong> <strong>3<\/strong> sono stati banditi da una parte della citt\u00e0 (il cosiddetto <strong>anello<\/strong> <strong>ferroviario<\/strong>) lo scorso novembre, ma <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/6374\/roma-greenpeace-bene-partenza-bando-diesel-euro-3-ma-occorrono-misure-che-agevolino-la-transizione-per-i-cittadini\/\">non c\u2019\u00e8 traccia degli altri passi che si intendono fare<\/a> per arrivare all\u2019obiettivo del 2024. L\u2019amministrazione capitolina ha promesso da molto tempo un cronoprogramma per il <strong>bando dei diesel <\/strong>in un\u2019ottica di <strong>decarbonizzazione<\/strong> dei <strong>trasporti<\/strong>, ma finora non si \u00e8 visto nulla. E questo non solo compromette la possibilit\u00e0 di rispettare gli impegni presi, ma mette anche i cittadini nella difficile condizione di non sapere cosa succeder\u00e0 da qui al <strong>2024<\/strong>. E non devono essere i cittadini a scontare gli effetti di tali limitazioni, che devono quindi essere accompagnate da misure significative per migliorare il <strong>trasporto<\/strong> <strong>pubblico<\/strong>, e promuovere forme di <strong>mobilit\u00e0<\/strong> <strong>alternativa<\/strong>, <strong>condivisa<\/strong> ed <strong>elettrica<\/strong>. Il problema non \u00e8 dunque il <strong>blocco<\/strong> dei <strong>diesel<\/strong> per fronteggiare l&#8217;emergenza, ma piuttosto la mancanza di azione e programmazione per uscire da questa <strong>emergenza<\/strong> <strong>smog<\/strong> e non rientrarci pi\u00f9.<br><\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\">Nel resto del Lazio<\/h2>\n\n<p>Se <strong>Roma<\/strong> piange, il Lazio non ride. Anche qui i problemi di inquinamento atmosferico sono molto seri, ma ci\u00f2 che \u00e8 davvero problematico \u00e8 che la <strong>Regione<\/strong> <strong>Lazio<\/strong> ha un <strong>Piano per il Risanamento della Qualit\u00e0 dell\u2019Aria (PRQA) <\/strong>del tutto inadeguato. Basti pensare che risale ormai al 2009 (11 anni fa!), e che quindi non rispetta nemmeno l\u2019ultima direttiva europea sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria recepita nel 2010. In passato <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/443\/in-azione-alla-regione-lazio\/\">ci siamo fatti sentire forte e chiaro dal presidente della Regione Zingaretti<\/a>, e da tempo \u00e8 stata annunciata l\u2019elaborazione di un aggiornamento del piano. Finora per\u00f2 non si \u00e8 visto nulla, e questo \u00e8 inaccettabile: i cittadini di Roma e del Lazio hanno il diritto di respirare aria pulita.<br><\/p>\n\n<p>Quello che questi due casi ci dimostrano \u00e8 che per superare le emergenze non bastano risposte emergenziali, ma servono interventi strutturali. Servono piani seri e concreti che finora sono stati solo annunciati ma mai presentati, e questa situazione dura davvero da troppo tempo. Per questo chiediamo al Comune di Roma di pubblicare al pi\u00f9 presto la tabella di marcia per arrivare al <strong>bando<\/strong> dei <strong>diesel<\/strong> dal centro citt\u00e0 entro il 2024, e alla Regione Lazio di aggiornare il PRQA senza ulteriori inutili attese. Non c\u2019\u00e8 davvero tempo da perdere se non vogliamo entrare in uno stato di emergenza permanente.<br><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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