{"id":6936,"date":"2020-02-11T12:55:00","date_gmt":"2020-02-11T11:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6936"},"modified":"2021-12-01T13:39:32","modified_gmt":"2021-12-01T12:39:32","slug":"greenpeace-colonie-di-pinguini-in-antartide-calate-fino-al-77-in-mezzo-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/6936\/greenpeace-colonie-di-pinguini-in-antartide-calate-fino-al-77-in-mezzo-secolo\/","title":{"rendered":"Greenpeace: colonie di pinguini in Antartide calate fino al 77% in mezzo  secolo"},"content":{"rendered":"\n<p> Gli scienziati che hanno esaminato le colonie di <strong>pinguini pigoscelide antartico<\/strong>, durante una spedizione di Greenpeace in Antartide, hanno riscontrato riduzioni drastiche in molte delle colonie, in alcune di ben il 77 per cento dall&#8217;ultima volta che sono state esaminate circa 50 anni fa.<\/p>\n\n<p>Sono due le navi di Greenpeace impegnate in questo momento in <strong>Antartide<\/strong>,<br> con ricercatori a bordo, le rompighiaccio Esperanza e Arctic Sunrise. I ricercatori indipendenti, aiutati da attivisti di Greenpeace, hanno scoperto che ogni singola colonia di <strong>pinguini pigoscelide antartico<\/strong> esaminata su Elephant Island, \u00e8 diminuita. Il numero di pinguini sull\u2019isola \u00e8 sceso di quasi il 60 per cento dall&#8217;ultima ricerca del 1971, con un numero totale di coppie riproduttive di pinguini che \u00e8 precipitato a 52.786 rispetto alle 122.550 coppie stimate nella precedente indagine.<br> <br>Nei giorni scorsi attivisti di Greenpeace in tutto il mondo &#8211; da Seul a Londra, da Buenos Aires a Citt\u00e0 del Capo &#8211; hanno installato delle sculture di ghiaccio a forma di <strong>pinguino<\/strong> in alcuni luoghi iconici, a ricordare la minaccia dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong> per la vita di questi animali. A Roma degli attivisti mascherati da pinguino hanno manifestato davanti al Colosseo.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\"> \u201c<em>Declini cosi marcati delle colonie suggeriscono che l&#8217;ecosistema dell&#8217;Oceano Antartico \u00e8 drasticamente cambiato rispetto a 50 anni fa e che gli impatti di tali cambiamenti stanno avendo un effetto domino sulla catena alimentare di specie come i pinguini. Diversi fattori possono avere contribuito a questo declino, ma tutte le prove che abbiamo indicano che sono i <strong>cambiamenti climatici<\/strong> i principali responsabili di ci\u00f2 che stiamo osservando<\/em>&#8221; afferma Heather J. Lynch, professoressa associata di ecologia ed evoluzione presso l\u2019Universit\u00e0 Stony Brook di New York, uno dei leader della spedizione.<br> <br>Il team di scienziati, della Stony Brook e della Northeastern University, ha anche esaminato una serie di colonie di <strong>pinguini pigoscelide<\/strong>, grandi ma relativamente sconosciute, su Low Island, usando tecniche di rilevamento manuale e con drone. E\u2019 la prima volta che l&#8217;isola, che si ritiene conti circa 10 mila coppie di riproduttori, \u00e8 oggetto di una ricerca di questo tipo.<br> <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\">&#8220;<em>Abbiamo urgente bisogno di <strong>santuari marini<\/strong>, non solo in Antartico, ma in tutti gli <strong>oceani<\/strong> del pianeta. Solo cos\u00ec animali come i pinguini avranno un posto dove riprendersi dall&#8217;impatto delle attivit\u00e0 umane e adattarsi a un clima in rapida evoluzione<\/em>\u201d dichiara Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia. \u201c<em>Il prossimo marzo a New York si concluderanno i negoziati per un <strong>Accordo Globale sugli Oceani:<\/strong> chiediamo all\u2019Italia e ai governi di tutto il mondo un Trattato forte per salvare il nostro <strong>Pianeta blu<\/strong>, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere<\/em>&#8220;.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scienziati impegnati nella spedizione di Greenpeace in Antartide hanno riscontrato riduzioni drastiche nelle colonie di pinguini esaminate. <\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":6899,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-6936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6936"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14765,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6936\/revisions\/14765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6936"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}