{"id":6951,"date":"2020-02-14T17:39:48","date_gmt":"2020-02-14T16:39:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6951"},"modified":"2021-12-01T13:39:28","modified_gmt":"2021-12-01T12:39:28","slug":"ttip-perche-torna-a-spaventare-leuropa-e-perche-litalia-dovrebbe-esserne-preoccupata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6951\/ttip-perche-torna-a-spaventare-leuropa-e-perche-litalia-dovrebbe-esserne-preoccupata\/","title":{"rendered":"TTIP: perch\u00e9 torna a spaventare l\u2019Europa (e perch\u00e9 l\u2019Italia dovrebbe esserne preoccupata)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/024da17e-gp0stpuq8_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6952\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/024da17e-gp0stpuq8_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/024da17e-gp0stpuq8_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/024da17e-gp0stpuq8_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/024da17e-gp0stpuq8_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Greenpeace Spain carried out an action on one of the most iconic Spanish buildings to protest against the TTIP. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Da giorni circola sui giornali la notizia che una nuova versione del <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/1511\/sei-cose-da-sapere-sul-ttip\/\">&nbsp;<strong>TTIP<\/strong>, il trattato di libero scambio tra l\u2019Europa e gli USA<\/a>, sventato qualche anno fa dopo una battaglia molto intensa, potrebbe di fatto rientrare dalla finestra ed essere messo di nuovo sul tavolo.<\/p>\n\n<p>Ma perch\u00e9 si torna a parlare di questo accordo e <a href=\"https:\/\/stop-ttip-italia.net\/2020\/02\/11\/ttip-serve-trasparenza-le-richieste-della-societa-civile\/#more-6517\">perch\u00e9 \u00e8 tanto importante che il Governo si impegni a discutere <\/a>con i parlamentari, i produttori, i sindacati, le associazioni e la&nbsp; societ\u00e0 civile delle politiche commerciali che lavorino meglio per l\u2019economia, per i diritti, per l\u2019ambiente e per i territori? <\/p>\n\n<p>La materia \u00e8 complessa, ma proviamo a spiegarvela in modo semplice. Seguiteci.<br><\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Cosa \u00e8 successo: il principio di precauzione nel mirino<\/strong><\/h2>\n\n<p>A fine gennaio il Segretario americano <strong>all\u2019agricoltura<\/strong> del governo <strong>Trump<\/strong> &#8211; Sonny <strong>Perdue<\/strong> &#8211;\u00a0 ha incontrato i commissari europei al <strong>commercio<\/strong>, <strong>all\u2019agricoltura<\/strong> e alla salute a <strong>Bruxelles<\/strong> e in Italia il <strong>ministro<\/strong> delle <strong>politiche<\/strong> <strong>agricole<\/strong> Teresa <strong>Bellanova<\/strong>.\u00a0 Sul tavolo, gli <strong>accordi<\/strong> <strong>commerciali<\/strong> fra le potenze, e soprattutto la <strong>guerra<\/strong> dei <strong>dazi<\/strong> che da mesi sta agitando i commerci tra le due sponde dell\u2019Atlantico e che ha gi\u00e0 colpito anche i <strong>prodotti<\/strong> <strong>agroalimentari<\/strong> <strong>italiani<\/strong>.<\/p>\n\n<p>In estrema sintesi, quello che \u00e8 trapelato dalla stampa \u00e8 che il governo statunitense starebbe caldamente suggerendo l\u2019approvazione di un <strong>nuovo<\/strong> <strong>accordo<\/strong> fra <strong>Stati Uniti<\/strong> ed <strong>Unione Europea<\/strong> per scrivere la parola fine al conflitto sull\u2019import-export <strong>USA\/Europa<\/strong>, che comprenda indirettamente anche il settore <strong>dell\u2019agroalimentare<\/strong>, nonostante la Commissione Ue non abbia mandato ufficiale per includerlo. <\/p>\n\n<p>Un \u201csuggerimento\u201d che \u00e8 un braccio di ferro sleale e che pone al centro del mirino lo stesso <strong>principio di<\/strong> <strong>precauzione<\/strong>,&nbsp; la base che difende l\u2019Europa da molti di quei prodotti nordamericani che non passerebbero nessuno <strong>standard<\/strong> in casa nostra.  In pratica, siamo di fronte a un nuovo tentativo di livellare al ribasso le cosiddette \u201c<strong>barriere<\/strong> <strong>non<\/strong> <strong>tariffarie<\/strong>\u201d, cio\u00e8 quelle norme europee a <strong>tutela<\/strong> di <strong>salute<\/strong> e <strong>ambiente<\/strong> per forzare l\u2019arrivo sul <strong>mercato<\/strong> <strong>europeo<\/strong> di prodotti frutto di <strong>agricoltura<\/strong> <strong>industriale<\/strong> e di <strong>OGM<\/strong>, mal mascherati col nome di <em>New Breeding Techniques.<\/em><br><\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Da dove arriva la guerra dei dazi? Il caso Airbus<\/strong><\/h2>\n\n<p>I dazi posti dall\u2019amministrazione americana ai prodotti europei &#8211; che gli USA usano come spauracchio &#8211; sono autorizzati in base ad una recente pronuncia del <strong>WTO<\/strong> (World Trade Organization, l\u2019Organizzazione mondiale del commercio) che pone fine ad un contenzioso durato anni, quello <strong>Airbus<\/strong>&#8211;<strong>Boeing<\/strong>.<\/p>\n\n<p>L\u2019<strong>organizzazione mondiale del commercio<\/strong> ha stabilito che gli USA possono imporre dazi ai prodotti europei per 7,5 miliardi di dollari (equivalenti a 6,8 miliardi di euro) come compensazione per gli aiuti di stato illegali concessi da alcuni paesi Europei (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) al consorzio aeronautico Airbus.&nbsp;<br><\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Il TTIP per non toccare gli interessi delle auto<\/strong><\/h2>\n\n<p>Come se non bastasse, neanche un mese fa lo stesso Trump ha fatto capire senza troppi giri di parole che senza un <strong>accordo<\/strong> sul <strong>commercio<\/strong> con la Commissione Europea, gli Usa imporranno <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Trump-avverte-Bruxelles-Senza-accordo-dazi-USA-sull-importazione-di-auto-UE-c99a00c1-2b65-4b34-bdc5-294dd8d4f3fa.html?refresh_ce\">dazi sulle importazioni di <strong>auto<\/strong> europee<\/a>. Una decisione che mette sull\u2019attenti soprattutto il <strong>settore<\/strong> <strong>automotive<\/strong> <strong>tedesco<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<p>Detto in altre parole, il rischio concreto \u00e8 che si baratti il <strong>settore<\/strong> <strong>agroalimentare<\/strong> e soprattutto il <strong>principio<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>precauzione<\/strong>, non solo per colpa del contenzioso <strong>Airbus<\/strong>, ma anche per non andare a toccare&nbsp; il settore delle <strong>auto<\/strong>!<\/p>\n\n<p>\u00c8 una situazione assurda, in cui vengono penalizzati settori che non c\u2019entrano nulla e si mette potenzialmente a rischio la nostra <strong>sicurezza<\/strong> <strong>alimentare<\/strong>, la <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> e la <strong>salute<\/strong>. Offrire all&#8217;amministrazione Trump l&#8217;accesso al mercato europeo per <strong>carni<\/strong> bovine americane trattate con <strong>ormoni<\/strong>, <strong>pollo<\/strong> disinfettato con <strong>acido<\/strong> <strong>peracetico<\/strong> e <strong>OGM<\/strong>, sperando di evitare le tariffe statunitensi sulle <strong>automobili<\/strong> Volkswagen e BMW, \u00e8 un doppio disastro per l&#8217;ambiente e gli agricoltori!\u00a0<br><\/p>\n\n<p>Per noi non c\u2019\u00e8 bisogno di aggiungere altro: non vogliamo svendere i diritti al profitto e tantomeno vogliamo rischiare di compromettere i nostri standard per contenziosi in cui &#8211; come al solito &#8211; il profitto di pochi andrebbe a scapito di molti! Non vi pare?<br><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/7d0b7872-gp0stpvin_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6953\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/7d0b7872-gp0stpvin_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/7d0b7872-gp0stpvin_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/7d0b7872-gp0stpvin_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/02\/7d0b7872-gp0stpvin_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Greenpeace activists and volunteers take part in a national demonstration against TTIP in Rome.<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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Cosa ne sappiamo?<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6952,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[22,26,27,30,31],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-6951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-biodiversita","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-salute","tag-volontariato","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6951"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14760,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6951\/revisions\/14760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6951"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=6951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}