{"id":6980,"date":"2020-02-18T12:06:05","date_gmt":"2020-02-18T11:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=6980"},"modified":"2024-02-23T10:14:00","modified_gmt":"2024-02-23T09:14:00","slug":"greenpeace-in-azione-per-chiedere-a-intesa-sanpaolo-di-fermare-i-finanziamenti-ai-combustibili-fossili-principale-causa-dellemergenza-climatica-in-corso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/6980\/greenpeace-in-azione-per-chiedere-a-intesa-sanpaolo-di-fermare-i-finanziamenti-ai-combustibili-fossili-principale-causa-dellemergenza-climatica-in-corso\/","title":{"rendered":"Greenpeace in azione per chiedere a Intesa Sanpaolo di fermare i finanziamenti ai combustibili fossili, principale causa dell\u2019emergenza climatica in corso"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa mattina attivisti e attiviste di Greenpeace sono entrati in azione in Via Giuseppe Verdi a Milano, presso una delle sedi di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, per denunciare i finanziamenti che il gruppo finanziario italiano continua ad elargire alle <strong>fonti<\/strong> <strong>fossili<\/strong>. In particolare, l\u2019organizzazione ambientalista chiede di fermare subito i finanziamenti alla multinazionale indiana <strong>Adani<\/strong>, tra le compagnie pi\u00f9 inquinanti al mondo, che sta portando avanti il progetto di sfruttamento del <strong>giacimento minerario Galilee<\/strong> in <strong>Australia<\/strong>, una vera e propria <strong>bomba climatica<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Attiviste e attivisti hanno aperto uno striscione sulla facciata della sede di Intesa Sanpaolo con il messaggio \u201cBasta soldi al <strong>carbone<\/strong> \u2013 L\u2019Australia brucia\u201d, evidenziando la pericolosit\u00e0 di nuovi piani di sfruttamento di una <strong>fonte fossile<\/strong> che ha effetti devastanti sul clima del <strong>Pianeta<\/strong>, come dimostra la situazione che vive proprio l\u2019Australia. A settimane di <strong>incendi<\/strong> devastanti &#8211; alcuni non ancora completamente domati &#8211; in alcune aree dell\u2019<strong>Australia<\/strong> \u00e8 subentrata una <strong>alluvione<\/strong> che ha messo in ginocchio aree gi\u00e0 duramente colpite dai recenti eventi estremi. Attivisti e attiviste hanno inoltre allestito una mostra con alcune delle immagini degli impatti degli incendi avvenuti in <strong>Australia<\/strong> nelle scorse settimane.<\/p>\n\n<p>Il progetto pi\u00f9 controverso di <strong>Adani<\/strong> in <strong>Australia<\/strong> si chiama <strong>Carmichael<\/strong> e prevede la realizzazione di quella che diventerebbe la pi\u00f9 grande miniera di <strong>carbone<\/strong> a cielo aperto australiana, una tra le pi\u00f9 estese al mondo. Adani vorrebbe estrarre 60 milioni di tonnellate di carbone all\u2019anno per sessant\u2019anni: una volta bruciato, questo carbone provocherebbe il rilascio nell\u2019atmosfera di 4,6 miliardi di tonnellate di <strong>CO2<\/strong>. Oltre agli impatti sul <strong>clima<\/strong>, la miniera minaccia inoltre di danneggiare ulteriormente la Grande Barriera Corallina, a causa dei lavori di espansione delle infrastrutture portuali necessari a consentire l\u2019aumento dei volumi di commercio.\u00a0Il costo complessivo dell\u2019opera \u00e8 stimato intorno agli 11 miliardi di euro, ma l\u2019intensa campagna di pressione internazionale su banche e assicurazioni ha reso estremamente difficile per <strong>Adani<\/strong> trovare i capitali necessari.<\/p>\n\n<p>Quasi 40 tra le principali banche al mondo hanno escluso il loro coinvolgimento nel finanziamento diretto al progetto <strong>Carmichael<\/strong>, ma molte di queste continuano a prestare soldi ad Adani.\u00a0Tra loro c\u2019\u00e8 anche <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, che ha concesso alla multinazionale indiana due prestiti del valore complessivo di 78 milioni di euro. Purtroppo, \u00e8 noto come <strong>Adani<\/strong> abbia finanziato la propria espansione attraverso prestiti e investimenti intra-societari, per cui parte di questi 78 milioni potrebbero finire proprio nel progetto <strong>Carmichael<\/strong>.<\/p>\n\n<p>\u00abIn un periodo cos\u00ec delicato, gli investimenti degli istituti finanziari giocano un ruolo fondamentale nell\u2019accelerare o contrastare la <strong>crisi climatica<\/strong>, e Intesa Sanpaolo al momento si trova decisamente dalla parte sbagliata della barricata\u00bb, dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna energia e clima di Greenpeace Italia. \u00abL\u2019istituto finanziario italiano dichiara investimenti nelle <strong>fonti verdi,<\/strong> ma al contempo continua a finanziare <strong>carbone<\/strong>, <strong>gas<\/strong> e <strong>petrolio<\/strong>, primi colpevoli dell\u2019attuale crisi climatica. Chiediamo al gruppo torinese di chiudere con quelle aziende, come Adani, che stanno mettendo a rischio il nostro stesso Pianeta\u00bb, conclude Iacoboni.<\/p>\n\n<p>Lo scorso giugno, l\u2019istituto francese Credit Agricole ha compiuto un passo importante in questa direzione, ovvero lo stop completo agli investimenti nelle societ\u00e0 che intendono espandere il <strong>carbone<\/strong>, Adani inclusa. Tra le principali banche mondiali, Intesa Sanpaolo rimane invece una delle pochissime a non avere ancora adottato nessuna politica di restrizione dei finanziamenti alle <strong>fonti<\/strong> <strong>fossili<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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