{"id":7001,"date":"2020-02-28T10:21:00","date_gmt":"2020-02-28T09:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7001"},"modified":"2021-12-01T13:39:25","modified_gmt":"2021-12-01T12:39:25","slug":"greenpeace-dal-governo-italiano-un-importante-impegno-per-la-tutela-del-mare-adesso-sostenerlo-in-sedi-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7001\/greenpeace-dal-governo-italiano-un-importante-impegno-per-la-tutela-del-mare-adesso-sostenerlo-in-sedi-internazionali\/","title":{"rendered":"Greenpeace: dal Governo italiano un importante impegno per la tutela del mare. Adesso sostenerlo in sedi internazionali"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace accoglie con favore la notizia arrivata ieri da Napoli dove, durante il vertice tra Italia e Francia, il governo ha annunciato l\u2019impegno di arrivare a un \u201c30% di <strong>aree protette marine<\/strong> e terrestri entro il 2030\u201d.\u00a0Un impegno adottato dai due Paesi in un momento particolarmente importante: nel 2020 dovranno essere prese a livello globale decisioni ambiziose per poter garantire al Pianeta un futuro.<\/p>\n\n<p>L\u2019annuncio \u00e8 arrivato mentre a Roma, presso la FAO, delegazioni di oltre 190 Paesi stanno discutendo gli impegni da adottare durante la prossima riunione della Convenzione della Biodiversit\u00e0, che si terr\u00e0 a ottobre in Cina, per la tutela della <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> del Pianeta, compresa quella marina.<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>L\u2019impegno dell\u2019Italia di avere almeno il 30 per cento di <strong>aree protette in mare <\/strong>entro il 2030 arriva in un momento cruciale per la sopravvivenza dei mari, stremati da attivit\u00e0 umane distruttive come le <strong>trivellazioni<\/strong>, <strong>l\u2019inquinamento<\/strong> <strong>da plastica<\/strong> e la <strong>pesca eccessiva<\/strong>, e adesso sempre pi\u00f9 minacciati dal <strong>cambiamento climatico<\/strong><\/em>\u00bb, dichiara Giorgia Monti responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia. \u00ab<em>\u00c8 importante adesso sostenere questo impegno in sede internazionale e lavorare per sviluppare meccanismi efficaci per metterlo in pratica e proteggere davvero le aree pi\u00f9 sensibili<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n<p>Un rapporto pubblicato dall\u2019ONU lo scorso maggio parla, infatti, di un milione di specie a rischio <strong>estinzione<\/strong> a causa dall&#8217;impatto umano, pi\u00f9 che in ogni altro periodo della nostra storia. Tra queste, circa il 40 per cento riguarda specie di anfibi e un terzo dei mammiferi marini. A settembre, un rapporto dell\u2019IPCC, ha lanciato un nuovo grave allarme su come i <strong>cambiamenti climatici<\/strong> stiano compromettendo seriamente i nostri <strong>oceani<\/strong>, accentuando l\u2019impatto delle altre attivit\u00e0 umane.<\/p>\n\n<p>Per Greenpeace per\u00f2 le soluzioni esistono, \u00e8 necessario da un lato tagliare le emissioni dei <strong>gas serra<\/strong> e dall\u2019altro proteggere, come dichiarato oggi dall\u2019Italia, almeno un terzo dei nostri mari entro il 2030 con una rete di <strong>aree protette<\/strong>. Un obiettivo che gli scienziati definiscono \u201ccruciale\u201d per proteggere l\u2019<strong>ecosistema marino<\/strong> e contribuire a mitigare gli impatti dei <strong>cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n\n<p>\u00ab<em>Il 2020 \u00e8 un anno decisivo per i nostri oceani. A livello internazionale possono infatti esser prese decisioni destinate a influenzare il loro futuro per sempre<\/em>\u00bb, continua Monti. \u00ab<em>Davanti alle drammatiche evidenze degli ultimi anni, gli impegni devono essere trasformati in azioni concrete. I governi di tutto il mondo devono rimboccarsi le maniche per fare quello che chiediamo da anni: istituire una rete di aree che siano veramente protette. Confidiamo che l\u2019Italia, dopo questa dichiarazione, lavori in maniera attiva in tale direzione a livello internazionale, comunitario e nazionale. C\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019azione coordinata e globale per salvare gli <strong>oceani<\/strong> del Pianeta<\/em>\u00bb conclude Monti.<\/p>\n\n<p>A fine marzo si terranno i negoziati finali per definire un accordo ONU per la tutela degli <strong>oceani<\/strong>. \u00c8 fondamentale che tale trattato preveda la possibilit\u00e0 non solo di istituire <strong>aree protette<\/strong> ma anche quella di sviluppare concrete misure per proteggerle. I mari del Pianeta non hanno bisogno di altri parchi \u201ccarta\u201d, come il Santuario Pelagos, ma di aree dove a <strong>tartarughe<\/strong>, <strong>delfini<\/strong> e tutti i suoi abitanti sia garantito di poter sopravvivere. Oltre 2 milioni e 5 mila persone in tutto il mondo si sono unite alla campagna \u201cProteggi gli Oceani\u201d di Greenpeace. Milioni di voci per la tutela del mare che l\u2019organizzazione ambientalista porter\u00e0 ai governi che si riuniranno a New York.<\/p>\n\t\t\t<section\n\t\t\tclass=\"boxout post-5144 \"\n\t\t\t\n\t\t>\n\t\t\t<a\n\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\tdata-ga-action=\"Image\"\n\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\tclass=\"cover-card-overlay\"\n\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\" \n\t\t\t><\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t<img\n\t\t\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg\"\n\t\t\t\t\t\tsrcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-768x418.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani-510x278.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/04\/9b422b65-proteggiamo-gli-oceani.jpg 1200w\"\n\t\t\t\t\t\tsizes=\"(min-width: 1000px) 358px, (min-width: 780px) 313px, 88px\"\n\t\t\t\t\t\talt=\"\" title=\"\"\n\t\t\t\t\/>\n            \t\t\t<div class=\"boxout-content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a\n\t\t\t\t\t\tclass=\"boxout-heading medium\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-action=\"Title\"\n\t\t\t\t\t\tdata-ga-label=\"n\/a\"\n\t\t\t\t\t\thref=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\tProteggi gli Oceani\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"boxout-excerpt\">Cambiamenti climatici, pesca eccessiva, estrazioni minerarie, trivellazioni, plastica: i nostri oceani subiscono di tutto per colpa dell\u2019avidit\u00e0 umana. Spesso sono proprio le zone d\u2019Alto Mare, al di fuori della giurisdizione degli Stati costieri,  a diventare prede degli interessi di pochi Stati ricchi e potenti o di aziende spregiudicate. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? Non possiamo accettarlo: per difendere il fragile e meraviglioso ecosistema marino, serve creare una rete di Santuari d\u2019Alto mare su scala planetaria.<\/p>\n\t\t\t\t                                    <a\n                        class=\"btn btn-primary\"\n                        data-ga-category=\"Take Action Boxout\"\n                        data-ga-action=\"Call to Action\"\n                        data-ga-label=\"n\/a\"\n                        href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/proteggi-gli-oceani\/\"\n                        \n                    >\n                        Partecipa\n                    <\/a>\n                \t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/section>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governo ha annunciato l\u2019impegno di arrivare a un 30% di aree protette marine e terrestri entro il 2030. <\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":6689,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-7001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14755,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001\/revisions\/14755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7001"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}