{"id":7030,"date":"2020-03-09T12:50:11","date_gmt":"2020-03-09T11:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7030"},"modified":"2025-07-02T09:28:54","modified_gmt":"2025-07-02T07:28:54","slug":"9-anni-dopo-ancora-radioattivita-nella-regione-di-fukushima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7030\/9-anni-dopo-ancora-radioattivita-nella-regione-di-fukushima\/","title":{"rendered":"9 anni dopo ancora radioattivit\u00e0 nella regione di Fukushima"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli ultimi monitoraggi di Greenpeace Giappone hanno trovato evidenze della nuova contaminazione radioattiva prodotta nel 2019 da due tifoni, Hagibis e Bualoi, che hanno rilasciato cesio radioattivo stoccato nelle foreste della Prefettura di Fukushima, che non sono mai state decontaminate.<\/p>\n\n<p>Il monitoraggio, condotto tra ottobre e novembre 2019, ha rilevato i livelli di radioattivit\u00e0 presenti nella Prefettura di Fukushima. In alcune aree i livelli di radiazione sono aumentati rispetto agli anni precedenti, in altre sono diminuite, e altre aree sono risultate nuovamente contaminate dopo le attivit\u00e0 di decontaminazione. Sono stati individuati siti altamente contaminati in varie areee, anche all\u2019interno della citt\u00e0 di Fukushima. Questa complessa emergenza, ancora in divenire, contraddice la propaganda del governo del Giappone che continua a spingere per una presunta normalizzazione dell\u2019area, celebrando l\u2019efficacia del suo programma di decontaminazione.<\/p>\n\n<p>I tifoni Hagibis e Bualoi hanno causato notevoli piogge nell\u2019area e negli ultimi anni gli scienziati hanno messo in guardia sugli effetti delle piogge che, tramite i fiumi, possono aumentare la migrazione della radioattivit\u00e0 dalle foreste di montagna. \u201cI risultati del nostro monitoraggio del 2019 dimostrano la natura, complessa e persistente, del processo di nuova contaminazione nelle aree della Prefettura di Fukushima. Le foreste delle aree di montagna della Prefettura, che non sono mai state decontaminate, continueranno a essere una fonte di contaminazione a lungo termine. I dati del nostro monitoraggio smentiscono definitivamente il mito del \u201critorno alla norma\u201d nella Prefettura di Fukushima\u201d afferma Kazue Suzuki, di Greenpeace Giappone.<br>Picchi di radioattivit\u00e0 sono stati rilevati in tutte le aree monitorate, comprese le citt\u00e0 di Okuma, Naraha (J-Village) e Fukushima. Anche nell\u2019area, recentemente riaperta, di Iitate sono stati rilevati livelli di radiazione significativamente differenti da quelli rilevati da Greenpeace negli ultimi cinque anni: \u00e8 verosimile che si tratti del movimento di suolo radioattivo causato dalle notevoli piogge del 2019. Quanto alla citt\u00e0 di Fukushima, in sole quattro ore, il team di monitoraggio ha rilevato quarantasei picchi di radioattivit\u00e0 nei pressi della stazione Centrale: undici di essi superavano l\u2019obiettivo di decontaminazione a lungo termine del governo giapponese (0,23 \u03bcSv\/h misurato a un metro dal suolo). In un caso la radioattivit\u00e0 era 137 volte pi\u00f9 elevata dei livelli precedenti il disastro nucleare del 2011.<\/p>\n\n<p>Lo scorso dicembre, Greenpeace aveva gi\u00e0 pubblicato parte dei risultati di questo monitoraggio, denunciando la presenza di livelli di radioattivit\u00e0 fino a 71 \u00b5Sv\/h (microsievert\/ora) &#8211; ovvero 1.775 volte superiore ai 0,04 \u00b5Sv\/h rilevabili prima dei tre incidenti con fusione del nocciolo \u2013 nel sito del J-Village che dovrebbe ospitare la partenza della staffetta olimpica dei Giochi di Tokio 2020.<br>\u201cLa radioattivit\u00e0 che continuiamo a trovare, anche a poche decine di metri dall\u2019ingresso della linea ferroviaria dello Shinkansen, il treno ad alta velocit\u00e0 per Tokio, evidenzia quel che continua a succedere oggi dopo il disastro del 2011. I suoli contaminati hanno livelli di radioattivit\u00e0 tali che, per esser trasportati via, sono da classificarsi come trasporto di materiali pericolosi. Il governo sta usando le Olimpiadi come piattaforma per comunicare il mito del ritorno alla normalit\u00e0 a Fukushima. Continuano a dichiarare che la radioattivita \u00e8 sotto controllo, ma il nostro monitoraggio dimostra chiaramente che la propaganda del governo \u00e8 fasulla\u201d afferma Shaun Burnie, esperto di nucleare di Greenpeace Germania.<br>Mizue Kanno, un residente di Namie che ha cooperato con il monitoraggio di Greenpeace, ha dichiarato: \u201cspero che il mondo conosca la reale situazione a Fukushima. La radioattivit\u00e0 dilava gi\u00f9 dalle montagne a causa delle piogge torrenziali e arriva alle aree gi\u00e0 decontaminate. I livelli di radioattivit\u00e0 rilevati attorno a casa mia sono pi\u00f9 alti che mai. Prima c\u2019\u00e8 un incidente nucleare e poi facciamo le Olimpiadi e pretendiamo che sia tutto a posto. Non \u00e8 cos\u00ec.\u201d<\/p>\n\n<p>Leggi il <a href=\"https:\/\/storage.googleapis.com\/planet4-japan-stateless\/2020\/03\/c49a4338-en_fksm2020_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">rapporto<\/a> (in inglese) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ultimi monitoraggi di Greenpeace Giappone hanno trovato evidenze della nuova contaminazione radioattiva prodotta nel 2019 da due tifoni.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4867,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"9 anni dopo ancora radioattivit\u00e0 nella regione di Fukushima","p4_og_description":"Gli ultimi monitoraggi di Greenpeace Giappone hanno trovato evidenze della nuova contaminazione radioattiva prodotta nel 2019 da due tifoni.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-7030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7030"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28184,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7030\/revisions\/28184"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7030"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}