{"id":7061,"date":"2020-03-13T13:39:20","date_gmt":"2020-03-13T12:39:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7061"},"modified":"2020-04-02T17:38:23","modified_gmt":"2020-04-02T15:38:23","slug":"greenpeace-occorre-una-dieta-europea-per-il-clima-consumo-e-produzione-di-carne-devono-diminuire-del-71-entro-il-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7061\/greenpeace-occorre-una-dieta-europea-per-il-clima-consumo-e-produzione-di-carne-devono-diminuire-del-71-entro-il-2030\/","title":{"rendered":"Greenpeace: occorre una dieta europea per il clima. Consumo e produzione di carne devono diminuire del 71% entro il 2030"},"content":{"rendered":"\n<p>\nL\u2019attuale\nemergenza sanitaria legata al Covid-19 non deve farci dimenticare che\nla Commissione europea \u00e8 attualmente al lavoro anche su altri fronti\ne nuove politiche vengono definite proprio in questi giorni, come la\nStrategia europea&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>&nbsp;(dal produttore al\nconsumatore), che sar\u00e0 resa pubblica il prossimo 25 marzo.<\/p>\n\n<p>Greenpeace\nchiede alla Commissione di affrontare gli impatti legati agli attuali\nlivelli di produzione e consumo di carne nell&#8217;Ue, prevedendo\nobiettivi concreti di riduzione. Secondo una nuova analisi\ndell\u2019associazione ambientalista, il consumo di carne nell&#8217;Unione\neuropea deve diminuire del 71 per cento entro il 2030 e dell&#8217;81 per\ncento entro il 2050 per ridurre in misura sufficiente il contributo\ndell&#8217;agricoltura alla crisi climatica in corso. Tradotto in cifre:\nuna media procapite di non pi\u00f9 di 460 grammi di carne alla settimana\nentro il 2030 e di 300 grammi nel 2050, rispetto all&#8217;attuale&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/faostat\/en\/#data\/CL\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">media\neuropea di 1,58 chilogrammi pro capite alla settimana<\/a>.<\/p>\n\n<p>\nAttualmente\ni cittadini europei consumano circa il doppio di carne e quasi il\ntriplo di prodotti lattiero-caseari rispetto alla media globale.&nbsp;Per\nsostenere gli attuali livelli di consumo di prodotti di origine\nanimale, in Europa viene incentivato, anche attraverso i fondi\npubblici della PAC, un sistema di allevamento intensivo che \u00e8\ndannoso per l\u2019ambiente, per il clima e per la nostra salute.<\/p>\n\n<p>\u201cL\u2019esplosione\ndella pandemia di Covid-19 ci ha fatto capire che uomo e animali\ncondividono un unico Pianeta, che non conosce frontiere. In questo\nmomento particolarmente difficile per il nostro Paese si moltiplicano\ngli appelli per una maggiore attenzione alle indicazioni provenienti\ndal mondo scientifico, ed \u00e8 esattamente quello che chiediamo\nrispetto al sistema agroalimentare europeo\u201d&nbsp; dichiara Federica\nFerrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace. \u201cOrmai \u00e8\nassodato che il consumo eccessivo di carne e latticini sta\ncompromettendo ambiente, foreste, e alterando il clima. Se la\nCommissione Ue vuole garantire alle persone cibo sano, accessibile e\nprodotto in modo sostenibile, \u00e8 necessario affrontare il tema della\nriduzione della produzione e del consumo di carne.&#8221;<\/p>\n\n<p>La\nriduzione del consumo globale di carne a 24 chili per persona\nall&#8217;anno entro il 2030, e successivamente a 16 chili per persona\nall&#8217;anno entro il 2050, si&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/c45cf321-c45cf321-rapporto_consumo_carne.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">basa\nsu valori<\/a>&nbsp;che\nsecondo gli scienziati sono in grado di garantire la sicurezza\nalimentare, mantenendo il riscaldamento globale al di sotto di 1,5\u00b0C.<\/p>\n\n<p>Lo\nscorso 9 marzo, oltre 3.600 scienziati si sono uniti alla richiesta\ndi un cambio di rotta delle politiche agricole europee:&nbsp;<a href=\"https:\/\/besjournals.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/full\/10.1002\/pan3.10080?utm_campaign=451cbc8e25-EMAIL_CAMPAIGN_2020_03_09_05_57&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=POLITICO.EU&amp;utm_term=0_10959edeb5-451cbc8e25-189810753\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in\nuno studio<\/a>,\ndiventato un appello, condannano la politica agricola comune dell&#8217;Ue\nper il fallimento nel campo della tutela della biodiversit\u00e0 e della\nlotta ai cambiamenti climatici. Tra le misure necessarie raccomandano\nla riduzione del sostegno al sistema degli allevamenti intensivi a\nfavore di misure per incentivare metodi di produzione sostenibili e\nl\u2019adozione di diete pi\u00f9 ricche di alimenti di origine vegetale\nprodotti in modo ecologico.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\nLa\nstrategia&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Green\nDeal<\/em>&nbsp;europeo, con le risorse ad essi collegate,\nrappresentano quindi un&#8217;opportunit\u00e0 per essere all\u2019altezza delle\nsfide ambientali e sociali che ci attendono. Le ultime bozze del\npiano&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>&nbsp;della Commissione riconoscono in\neffetti l\u2019eccessiva produzione e consumo di carne e latticini\nnell&#8217;Ue come un problema, ma non vi si trovano proposte di riduzione.\nGreenpeace ritiene invece che si debba partire proprio affrontando\nquesto nodo.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Le priorit\u00e0 di Greenpeace per la strategia&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>&nbsp;sono disponibili&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/7049\/cibo-per-una-vita-e-un-pianeta-piu-sani\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n\n<p>\u201cPer l\u2019Italia puntare sulla qualit\u00e0 invece che sulla quantit\u00e0 \u00e8 una priorit\u00e0: attraverso produzioni che rispettino alti standard anche dal punto di vista ambientale, possiamo rilanciare il nostro Made in Italy dopo questa difficile fase emergenziale, per questo chiediamo che la strategia&nbsp;<em>Farm to Fork<\/em>&nbsp;preveda risorse adeguate per sostenere le aziende agricole nel passaggio a metodi di produzione ecologici\u201d conclude Ferrario.<\/p>\n\n<p>Leggi\nil briefing \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/7049\/cibo-per-una-vita-e-un-pianeta-piu-sani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cibo\nper una vita e un pianeta pi\u00f9 sani<\/a>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace chiede alla Commissione di affrontare gli impatti legati agli attuali livelli di produzione e consumo di carne nell&#8217;Ue, prevedendo obiettivi concreti di riduzione<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":6167,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"Covid-19 Response","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[25,26,27,29,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-7061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-consumi","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-clima","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7061"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7216,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7061\/revisions\/7216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7061"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}