{"id":714,"date":"2017-04-07T00:00:00","date_gmt":"2017-04-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/714\/trivelle-entro-le-12-miglia-il-governo-aggira-il-divieto-e-fa-contenti-i-petrolieri\/"},"modified":"2024-02-22T17:39:13","modified_gmt":"2024-02-22T16:39:13","slug":"trivelle-entro-le-12-miglia-il-governo-aggira-il-divieto-e-fa-contenti-i-petrolieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/714\/trivelle-entro-le-12-miglia-il-governo-aggira-il-divieto-e-fa-contenti-i-petrolieri\/","title":{"rendered":"Trivelle entro le 12 miglia: il Governo aggira il divieto"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">Un decreto ministeriale autorizza di fatto le trivellazioni. Chi \u00e8 titolare di <strong>concessioni petrolifere<\/strong> entro le <strong>12 miglia<\/strong> dalla costa, gi\u00e0 rilasciate, potr\u00e0 modificare, e quindi ampliare, il programma di sviluppo originario per recuperare altre riserve esistenti. Di fatto, significa avere il via libera a costruire nuovi pozzi e nuove<strong> piattaforme<\/strong>: lo ha stabilito un decreto ministeriale del <strong>Ministero per lo sviluppo economico<\/strong>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 aprile scorso.<\/div>\n<div>\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/0f7bf31e-0f7bf31e-012__s7a7947.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Fino a qualche giorno fa, nuovi pozzi e nuove piattaforme entro le 12 miglia potevano essere realizzati solo se gi\u00e0 previsti dal programma di sviluppo originario. Ora chi ha la concessione pu\u00f2 farci sostanzialmente quello che vuole per tutta la vita utile del giacimento.<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/0f278dad-0f278dad-186_395.pdf\">l\u2019articolo 15 del decreto ministeriale<\/a>, sono consentite \u201c<em>nelle predette aree, le attivit\u00e0 da svolgere nell\u2019ambito dei titoli abilitativi gi\u00e0 rilasciati, anche apportando modifiche al programma lavori originariamente approvato, funzionali a garantire l\u2019esercizio degli stessi, nonch\u00e9 consentire il recupero delle riserve accertate, per la durata di vita utile del giacimento e fino al completamento della coltivazione, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale<\/em>\u201d e \u201c<em>possono essere inoltre autorizzate: a) le attivit\u00e0 funzionali alla coltivazione, fino ad esaurimento del giacimento, e all\u2019esecuzione dei programmi di lavoro approvati in sede di conferimento o di proroga del titolo minerario, compresa la costruzione di infrastrutture e di opere di sviluppo e coltivazione necessarie all\u2019esercizio; b) gli interventi sugli impianti esistenti, destinati al miglioramento degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una misura inaccettabile, dal momento che questo meccanismo finisce per escludere la volont\u00e0 del Parlamento e non tiene conto della posizione espressa da ben oltre 13 milioni di italiani, nonostante il mancato raggiungimento del quorum al <strong>referendum contro le trivelle<\/strong>.<\/p>\n<p>Con questa mossa il Governo smentisce definitivamente tutto quello che raccontava agli italiani appena un anno fa, quando non faceva altro che svilire chi si opponeva alle trivelle, sostenendo che la legge escludeva gi\u00e0 nuove<strong> trivellazioni entro le 12 miglia.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. Check the block&#8217;s settings or remove it.<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un decreto ministeriale autorizza chi \u00e8 titolare di concessioni petrolifere entro le 12 miglia dalla costa, gi\u00e0 rilasciate, potr\u00e0  recuperare altre riserve esistenti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":715,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=714"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15226,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714\/revisions\/15226"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=714"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}