{"id":7150,"date":"2020-03-21T09:53:07","date_gmt":"2020-03-21T08:53:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7150"},"modified":"2020-04-02T17:01:20","modified_gmt":"2020-04-02T15:01:20","slug":"deforestazione-e-diffusione-di-nuovi-patogeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7150\/deforestazione-e-diffusione-di-nuovi-patogeni\/","title":{"rendered":"Deforestazione e diffusione di nuovi patogeni"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6280\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/10\/00bd41f9-foresta-dvinsky-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Old coarse woody debris in an old-growth spruce forest at an interfluve of Northern Dvina and Pinega rivers. \nDvinsky Intact Forest Landscape, Arkhangelsk region.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Anche noi esseri umani siamo parte della <strong>natura<\/strong>. Ce lo dimentichiamo spesso &#8211; del resto alcuni definiscono quest\u2019epoca \u201cAntropocene\u201d, l\u2019epoca geologica che caratterizza la Terra modellata dall&#8217;uomo &#8211; ma \u00e8 cos\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nonostante il ruolo fondamentale della <strong>biodiversit\u00e0<\/strong> nella conservazione della vita sul Pianeta, il prevalere degli interessi economici ha portato a uno sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, con conseguenze molto pi\u00f9 complesse, e serie, di quelle che potremmo immaginare.<\/p>\n\n<p>Decenni di <strong>deforestazione<\/strong>, e di commercio legale e illegale di <strong>animali<\/strong> <strong>selvatici<\/strong>, stanno provocando un\u2019allarmante perdita di <strong>habitat<\/strong> e di <strong>specie<\/strong>. Ci\u00f2 incrementa le <strong>zoonosi<\/strong>, cio\u00e8 malattie che possono essere trasmesse dagli <strong>animali<\/strong> all\u2019uomo attraverso prodotti animali contaminati o particelle disperse nell\u2019aria.<\/p>\n\n<p>Le <strong>zoonosi<\/strong> potenzialmente si diffondono ovunque gli animali selvatici entrano in contatto con l&#8217;uomo e gli <strong>animali<\/strong> domestici. Pertanto, le aree in cui si verifica deforestazione e in cui varie specie di animali <strong>selvatici<\/strong> &#8211; che agiscono come <em>reservoirs<\/em> &#8211; vengono a contatto con la specie umana sono un potenziale hotspot di diffusione di <strong>virus<\/strong> e <strong>malattie<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Insomma, la <strong>distruzione di habitat e di biodiversit\u00e0<\/strong> provocata dalle attivit\u00e0 umane, i cambiamenti di<strong> uso del suolo<\/strong> e la creazione di <strong>habitat<\/strong> artificiali poveri di natura ma con un&#8217;alta densit\u00e0 umana, rompono gli <strong>equilibri<\/strong> <strong>ecologici<\/strong> e facilitano la diffusione di <strong>patogeni<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Quindi, sebbene le cause della pandemia di <strong>COVID<\/strong>&#8211;<strong>19<\/strong>, determinata dal <strong>coronavirus<\/strong> (o <strong>SARS-CoV-2<\/strong>), non siano ancora chiare, possiamo dire con certezza che in passato la diffusione di altre <strong>zoonosi<\/strong> \u00e8 stata legata &#8211; almeno in parte &#8211; al nostro impatto sugli ecosistemi naturali.&nbsp; Si pensi ad esempio a malattie come il Nipah, la rabbia, la SARS, la MERS, la febbre gialla, la dengue, Ebola, Chikungunya\u2026 ma anche all\u2019insorgenza di possibili nuovi <strong>patogeni<\/strong> nel futuro.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Cosa fare quindi? Senza dimenticare i doveri e le responsabilit\u00e0 di governi e multinazionali, anche noi nel nostro piccolo dobbiamo agire con urgenza e determinazione per proteggere le <strong>foreste<\/strong>. Possiamo farlo iniziando ad apportare dei cambiamenti nelle nostre abitudini, compresa la nostra dieta.<\/p>\n\n<p>S\u00ec, anche quel che mangiamo gioca un ruolo fondamentale in questo caso. Mi riferisco soprattutto al fatto che circa l&#8217;80% della <strong>deforestazione<\/strong> <strong>globale<\/strong> \u00e8 causata dalla produzione agricola. <strong>L\u2019agricoltura<\/strong> <strong>industriale<\/strong>, infatti, si \u00e8 espansa in tutto il Pianeta a un ritmo serratissimo, divorando le <strong>foreste<\/strong> e altre<strong> aree naturali<\/strong> per lasciare spazio alla produzione indiscriminata di materie prime <strong>agricole<\/strong> (<strong>soia<\/strong>, <strong>olio di palma<\/strong>, <strong>cacao<\/strong>) e <strong>carne<\/strong> a basso costo.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il\nsenso di frustrazione che stiamo provando in questi giorni, chiusi nelle nostre\ncase, ci pu\u00f2 far sentire impotenti. Eppure, possiamo gi\u00e0 iniziare a fare\nqualcosa: consumare meno carne e preferire pasti ricchi di verdure e di\nproteine di origine vegetale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Qualche giorno fa, lo scrittore Gianrico Carofiglio, riflettendo su ci\u00f2 che il ritiro forzato di questo periodo ci sta insegnando, ha detto che <em>\u201cla paura \u00e8 la maestra che ci insegna a cambiare le cose<\/em>\u201d e che \u201c<em>imparare \u00e8 il rimedio per tutti noi<\/em>\u201d. Proviamo allora a imparare ad amare di pi\u00f9 il nostro Pianeta e noi stessi, partendo dalle nostre abitudini quotidiane, perch\u00e9 mantenere la nostra casa in salute aiuta a mantenerci in <strong>salute<\/strong>. Proteggiamo le <strong>foreste<\/strong> e &#8211; ora pi\u00f9 che mai &#8211; impariamo dalla loro pazienza &#8220;<em>ostinata, instancabile, continua, come la vita stessa<\/em>&#8221; (<em>Il richiamo della foresta<\/em>, Jack London).<\/p>\n\n<p>P.s.: Alcuni colossi delle energie fossili vorrebbero\nfarci credere che ci si pu\u00f2 prendere cura delle foreste e del clima creando\npiantagioni a uso commerciale. Ovviamente non \u00e8 cos\u00ec. Vuoi saperne di pi\u00f9? <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7132\/giornata-mondiale-foreste-non-si-azzerano-le-emissioni-piantando-alberi\/\">Leggi qui<\/a>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali  ha conseguenze molto pi\u00f9 complesse, e serie, di quanto potremmo immaginare.<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":6280,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"Covid-19 Response","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[27,30,31,36],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-7150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-agricoltura","tag-salute","tag-volontariato","tag-foreste","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7150"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7205,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7150\/revisions\/7205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7150"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}