{"id":7157,"date":"2020-03-25T14:30:06","date_gmt":"2020-03-25T13:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7157"},"modified":"2020-04-02T17:00:28","modified_gmt":"2020-04-02T15:00:28","slug":"dopo-il-coronavirus-pensiamo-una-riforma-verde-per-il-pianeta-e-per-leconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7157\/dopo-il-coronavirus-pensiamo-una-riforma-verde-per-il-pianeta-e-per-leconomia\/","title":{"rendered":"Dopo il Coronavirus: pensiamo una riforma verde per il Pianeta e per l\u2019economia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/18430541-gp049uj_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7158\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/18430541-gp049uj_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/18430541-gp049uj_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/18430541-gp049uj_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/18430541-gp049uj_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Greenpeace Switzerland\u2019s staff places solar cells on the roof of an industrial building in Wohlen.  (AG). \u00a9 Greenpeace \/ Jonas Scheu<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><em>La versione originale di <a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/ambiente\/politiche-ambientali\/una-prospettiva-verde-per-il-dopo-coronavirus\/\">questo articolo si trova su Rinnovabili.it<\/a><br><\/em> <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n<p>Ognuno di noi sta facendo la sua parte per contribuire al superamento della critica situazione legata al <strong>Coronavirus<\/strong>, ma tutti sappiamo che \u00e8 importante iniziare a discutere cosa fare quando questa <strong>emergenza<\/strong>, prima o poi, finir\u00e0. Molte cose sono cambiate nelle nostre vite, e non solo: tanti saranno anche i cambiamenti che riguardano il nostro modello economico, soprattutto in <strong>Europa<\/strong>, che rappresenta l\u2019orizzonte delle politiche in cui ci muoviamo e che contribuiremo a determinare. Il superamento del patto di stabilit\u00e0 \u00e8 un fatto completamente nuovo e ci dice quanto questa <strong>pandemia<\/strong> stia mettendo in gioco le strutture economiche attuali. Strutture che vanno cambiate.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Cambiare il modello economico per tutelare il Pianeta<\/strong><\/h2>\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7098\/il-coronavirus-e-il-nostro-futuro-prossimo\/\">connessione tra pandemie e distruzione della biodiversit\u00e0 <\/a>\u00e8 stata esplorata in diversi studi e \u00e8 riconosciuta da numerosi esperti: non c\u2019\u00e8 dubbio che la particolare severit\u00e0 con cui la <strong>pandemia<\/strong> sta colpendo certe zone del Paese \u2013 come in pianura padana \u2013 sia <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7135\/inquinamento-dellaria-e-pandemia-da-covid-19-che-relazione-ce\/\">connessa anche alle condizioni strutturali di forte <strong>inquinamento<\/strong><\/a> della <strong>qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong>, condizioni che persistono da decenni e che hanno gi\u00e0, di per s\u00e9, un elevato impatto sulla mortalit\u00e0 in eccesso: da alcuni anni la stessa Agenzia Europea per l\u2019Ambiente ne riporta le stime: 76.200 morti in Italia nel 2016.<\/p>\n\n<p>Dunque, abbiamo pi\u00f9 di un motivo, seguendo il <strong>principio di precauzione<\/strong>, per una riforma strutturale del nostro modo di produrre e consumare, ed \u00e8 il momento di attuarla.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Uscire dal dogma dell\u2019austerit\u00e0 e investire in infrastrutture pubbliche<\/strong><\/h2>\n\n<p><strong>Patto di stabilit\u00e0<\/strong>: \u00e8 necessario uscire dal dogma <strong>dell\u2019austerit\u00e0<\/strong> \u2013 anche a lungo termine \u2013 e iniziare a promuovere gli <strong>obiettivi<\/strong> <strong>sociali e ambientali<\/strong>, trasformandolo in un patto per promuovere il benessere umano e la <strong>protezione dell\u2019ambiente naturale<\/strong>. E, dunque, investire in una transizione equa verso un\u2019<strong>economia a zero emissioni di CO2<\/strong>, creare posti di lavoro di qualit\u00e0, e investire in i<strong>nfrastrutture pubbliche<\/strong> che assicurino la<strong> qualit\u00e0 della vita<\/strong>, dalla <strong>sanit\u00e0<\/strong>, ai servizi di <strong>mobilit\u00e0 pubblica<\/strong>, istruzione etc.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Quanto pi\u00f9 tempo aspettiamo per ridurre le<strong> emissioni di gas a effetto serra <\/strong>e per proteggere la <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>, tanto maggiori saranno i costi per la vita umana e i mezzi di sussistenza, tanto maggiore sar\u00e0 il danno al Pianeta che ci sostiene, tanto maggiori saranno i costi finanziari e tanto pi\u00f9 ingiusti saranno l\u2019impatto e i costi sociali. L\u2019attuale crisi \u00e8 un campanello d\u2019allarme per il nostro dovere di proteggere le persone e il Pianeta. Per questo \u00e8 necessario che l\u2019Europa punti a ridurre di almeno il 65% le <strong>emissioni di CO2<\/strong> al 2030 \u2013 in linea con le pi\u00f9 recenti conoscenze scientifiche \u2013&nbsp; e ad arrestare la perdita di <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/3e4c6f4d-gp04vap_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7159\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/3e4c6f4d-gp04vap_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/3e4c6f4d-gp04vap_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/3e4c6f4d-gp04vap_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/3e4c6f4d-gp04vap_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>180 students of the secondary school in Derendingen \u2013 Luterbach at Solothurn get involved with solar energy.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Investire nelle persone, non nelle industrie<\/strong><\/h2>\n\n<p>In parole povere, va cambiato il paradigma: bisogner\u00e0 investire nelle persone, non nelle industrie. Laddove i governi stanno pianificando di fornire un sostegno finanziario alle aziende, questo dovr\u00e0 essere subordinato a non licenziare i <strong>lavoratori<\/strong>, e a garantire che tutti loro abbiano accesso ai servizi di cui hanno bisogno. Per le <strong>industrie<\/strong> fortemente <strong>inquinanti<\/strong>, bisogner\u00e0 prestare particolare attenzione a garantire che i fondi destinati a sostenere i lavoratori non siano usati per promuovere gli interessi delle aziende, sostenere pratiche devastanti dal punto di vista ambientale o gli stipendi dei dirigenti.<\/p>\n\n<p>Dopo il crollo finanziario del 2008, abbiamo assistito a un flusso sproporzionato di <strong>fondi<\/strong> <strong>pubblici<\/strong> verso le <strong>industrie<\/strong> <strong>inquinanti<\/strong> e le aziende pi\u00f9 ricche. La risposta alla crisi finanziaria globale ha aggravato la <strong>disuguaglianza<\/strong> e ha dato una spinta controproducente alle industrie che causano i <strong>cambiamenti<\/strong> <strong>climatici<\/strong>. La Banca europea per gli investimenti (<strong>BEI<\/strong>) e la Banca centrale europea (<strong>BCE<\/strong>) devono aprire la strada promuovendo solo <strong>investimenti<\/strong> in soluzioni climatiche come ferrovie e altre infrastrutture d<strong>i trasporto pubblico<\/strong>, strutture per la <strong>mobilit\u00e0<\/strong> ciclistica, servizi idrici pubblici, soluzioni locali di <strong>gestione dei rifiuti <\/strong>che diano la priorit\u00e0 ai sistemi locali di riutilizzo, compostaggio e riparazione; <strong>fonti rinnovabili<\/strong> sviluppate da comunit\u00e0 energetiche e promozione di standard di <strong>efficienza energetica<\/strong>. E gli investimenti in queste soluzioni dovrebbero essere <strong>permanentemente escluse<\/strong> dalla regola del <strong>disavanzo nazionale del 3%<\/strong>.<\/p>\n\n<p>In una fase di instabilit\u00e0 sociale ed economica \u00e8 ancora pi\u00f9 importante che <strong>alimenti<\/strong> sani ed <strong>ecologici<\/strong> a base vegetale siano ampiamente disponibili e convenienti. Attualmente oltre un terzo del bilancio dell\u2019UE finanzia <strong>sussidi<\/strong> <strong>agricoli<\/strong> nell\u2019ambito della <strong>PAC<\/strong>. Questo denaro pubblico deve essere trasferito da fattorie industriali insostenibili a <strong>un\u2019agricoltura<\/strong> intensiva a un\u2019agricoltura pi\u00f9 ecologica che partecipa alla costruzione di un <strong>modello alimentare<\/strong> e agricolo diversificato e resiliente, che protegga la <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"has-grey-800-color has-text-color wp-block-heading\"><strong>Garantire la democrazia<\/strong><\/h2>\n\n<p>Proteggere e rafforzare la <strong>democrazia<\/strong>. Bisogna garantire che le regole sviluppate nel contesto di un\u2019emergenza nazionale si applichino solo all\u2019emergenza. Ai governi non deve essere permesso di darsi poteri extra che possano mantenere dopo la fine della crisi o che si estendano oltre ci\u00f2 che \u00e8 necessario per il suo contenimento, cos\u00ec come sar\u00e0 necessario adottare regole per garantire le <strong>elezioni<\/strong> e sostenere le <strong>istituzioni<\/strong> <strong>democratiche<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Quando questa emergenza sar\u00e0 finita, la qualit\u00e0 della nostra civilt\u00e0 sar\u00e0 definita dalle scelte che avremo fatto per proteggere i pi\u00f9 deboli e promuovere un modello diverso di <strong>produrre<\/strong> e <strong>consumare<\/strong>, e non gli interessi delle <strong>multinazionali<\/strong> \u2013 soprattutto quelle <strong>fossili<\/strong> \u2013 che ancora dominano il panorama attuale.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/347f80e5-gp0stpgbm_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7160\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/347f80e5-gp0stpgbm_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/347f80e5-gp0stpgbm_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/347f80e5-gp0stpgbm_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/03\/347f80e5-gp0stpgbm_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Around 2000 demonstrators walk in Athens to call for climate action and energy from 100% renewable sources ahead of crunch climate talks in Paris. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 necessario uscire dal dogma dell\u2019austerit\u00e0 e cambiare il modo di produrre e consumare.<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":7158,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"Covid-19 Response","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[29,30,31,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-7157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-clima","tag-salute","tag-volontariato","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7157"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7163,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7157\/revisions\/7163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7157"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}