{"id":7263,"date":"2020-04-17T10:27:31","date_gmt":"2020-04-17T08:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7263"},"modified":"2020-04-17T10:27:32","modified_gmt":"2020-04-17T08:27:32","slug":"per-evitare-nuove-pandemie-stop-ai-fondi-pubblici-per-lagricoltura-intensiva-e-sostegno-allagricoltura-su-piccola-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/7263\/per-evitare-nuove-pandemie-stop-ai-fondi-pubblici-per-lagricoltura-intensiva-e-sostegno-allagricoltura-su-piccola-scala\/","title":{"rendered":"Per evitare nuove pandemie stop ai fondi pubblici per l&#8217;agricoltura intensiva e sostegno all\u2019agricoltura su piccola scala"},"content":{"rendered":"\n<p>Per ridurre il rischio di future pandemie, l&#8217;Unione europea e i governi nazionali devono bloccare il sostegno all&#8217;allevamento intensivo nei pacchetti di salvataggio o con altri sussidi pubblici, salvando invece l\u2019agricoltura su piccola scala. A livello nazionale ed europeo i <a href=\"https:\/\/copa-cogeca.eu\/Download.ashx?ID=3760940&amp;fmt=pdf\">lobbisti del settore agricolo<\/a> hanno gi\u00e0 chiesto sostegno per il settore delle carni e dei latticini.<\/p>\n\n<p>L&#8217;allevamento intensivo ha un ruolo ben noto sia per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/110\/21\/8399\">emersione<\/a> che la <a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/pnas\/110\/21\/8399.full.pdf\">diffusione<\/a> di infezioni virali simili al Covid-19. Si <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3367654\/pdf\/05-0997.pdf\">stima che il 73<\/a> per cento di tutte le malattie infettive emergenti provenga da animali e che gli <a href=\"https:\/\/medicalxpress.com\/news\/2019-12-domestic-animals-link-virus-humans.html\">animali allevati<\/a> trasmettano agli esseri umani un grande numero di virus, come i coronavirus e i virus dell&#8217;influenza. E\u2019 probabile che gli allevamenti intensivi, in particolare di <a href=\"https:\/\/medicalxpress.com\/news\/2020-03-association-avian-influenza-poultry.html\">pollame<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/115\/45\/11495\">suini<\/a>, nei quali gli animali sono tenuti a stretto contatto e in numero molto elevato, oltre che movimentati su grandi distanze, possano far aumentare la trasmissione di malattie.<\/p>\n\n<p>\u201cMigliorare la salute dell&#8217;uomo e degli animali, insieme a quella delle piante e dell&#8217;ambiente, \u00e8 l&#8217;unico modo per mantenere e preservare la sostenibilit\u00e0 del Pianeta\u201d dichiara la professoressa Ilaria Capua, direttrice della <em>One Health Center of Excellence<\/em> dell\u2019Universit\u00e0 della Florida, sottolineando che la salute umana \u00e8 indissolubilmente legata alla salute degli animali e della natura. Avremo un Pianeta e una vita sani solo se cambiamo drasticamente il modo in cui trattiamo gli altri esseri viventi, animali negli allevamenti intensivi compresi.<\/p>\n\n<p>L&#8217;allevamento degli animali \u00e8 il principale motore della distruzione globale delle foreste e i ricercatori <a href=\"https:\/\/www.ecohealthalliance.org\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IDEEAL_report_final.pdf\">stimano che il 31 per cento<\/a> delle epidemie di malattie emergenti siano legate al cambiamento nell&#8217;uso del suolo &#8211; tra queste HIV, Ebola e Zika &#8211; collegati all&#8217;invasione umana nelle foreste pluviali tropicali.<\/p>\n\n<p>\u201cL&#8217;allevamento intensivo e la distruzione delle foreste legata alla necessit\u00e0 di produrre mangimi sono ingredienti perfetti per future pandemie. Se continuiamo a spingere gli animali selvatici a contatto con le persone e a concentrare gli animali in allevamenti sempre pi\u00f9 grandi, il Covid-19 non sar\u00e0 purtroppo l&#8217;ultima emergenza che dovremo subire. L&#8217;Ue e i governi nazionali devono salvare gli agricoltori su piccola scala colpiti da questa crisi e smettere di sostenere il sistema degli allevamenti intensivi che mettono a rischio la salute pubblica&#8221; dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Il settore zootecnico europeo, nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale Politica Agricola Comune (PAC) riceve gi\u00e0, direttamente e indirettamente attraverso la produzione di mangimi, tra i 28 e i 32 miliardi di euro all&#8217;anno in sussidi pubblici dell&#8217;Ue, il 18-20 per cento del bilancio totale dell&#8217;Ue. La stragrande maggioranza di questi pagamenti sostiene le aziende intensive pi\u00f9 grandi, che forniscono <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2019\/02\/47c7205a-report_soldi_in_pasto.pdf\">oltre il 72 per cento dei prodotti di origine animale nell&#8217;Ue<\/a>, mentre le aziende pi\u00f9 piccole continuano a scomparire. Quasi tre milioni di allevamenti hanno chiuso tra il 2005 e il 2013, quasi un terzo di tutti gli allevamenti dell&#8217;Ue. L\u2019Italia, tra il 2004 e il 2016, ha perso oltre 320 mila aziende (un calo del 38 per cento).<\/p>\n\n<p>Greenpeace chiede all&#8217;Ue e ai governi nazionali di garantire una transizione giusta ed equa fornendo aiuti finanziari agli agricoltori su piccola scala che, adottando pratiche ecologiche e &nbsp;lavorando a livello locale assicurano una produzione alimentare sana e resiliente, nonch\u00e9 ai lavoratori agricoli che potrebbero perdere i propri mezzi di sussistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allevamenti intensivi tra le cause dell&#8217;emergere delle pandemie cone il Covid19 e altri virus.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":7096,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"not set","p4_local_project":"","p4_basket_name":"not set","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[26,29,36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-7263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-cibo","tag-clima","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7263"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7264,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7263\/revisions\/7264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7263"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=7263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}