{"id":7304,"date":"2020-04-23T14:13:58","date_gmt":"2020-04-23T12:13:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=7304"},"modified":"2024-02-23T10:13:39","modified_gmt":"2024-02-23T09:13:39","slug":"un-vero-piano-verde-ecco-cosa-serve-per-la-ripresa-post-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7304\/un-vero-piano-verde-ecco-cosa-serve-per-la-ripresa-post-covid-19\/","title":{"rendered":"Un vero piano verde, ecco cosa serve per la ripresa post Covid-19"},"content":{"rendered":"\n<p>La versione originale di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/post-covid-serve-un-vero-piano-verde\/\">questo articolo si trova sul Manifesto.it <\/a><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c8208db6-gp0str9ex_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7305\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c8208db6-gp0str9ex_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c8208db6-gp0str9ex_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c8208db6-gp0str9ex_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c8208db6-gp0str9ex_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Greenpeace activists at the climate march in Bonn. The environmental activists display a banner with the message &#8220;No to coal. Yes to renewables&#8221; to demand Europe to act for climate protection and shift to green energy. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La <strong>questione ambientale<\/strong>, come emerge da pi\u00f9 parti, \u00e8 profondamente interconnessa con la pandemia in corso. \u00ab<em>Migliorare la salute dell\u2019uomo e degli animali, insieme a quella delle piante e dell\u2019ambiente, \u00e8 l\u2019unico modo per mantenere e preservare la sostenibilit\u00e0 del Pianeta<\/em>\u00bb ha dichiarato a Greenpeace <strong>Ilaria<\/strong> <strong>Capua<\/strong>, virologa di fama internazionale. <\/p>\n\n<p>L\u2019origine delle <strong>pandemie<\/strong> \u00e8 infatti legata alla <strong>distruzione dell\u2019ambiente<\/strong> e della <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>, del sistema alimentare basato sugli <strong>allevamenti<\/strong> <strong>intensivi<\/strong> e sappiamo che il <strong>riscaldamento<\/strong> <strong>globale<\/strong> rischia di riproporre emergenze sanitarie come quella che stiamo vivendo. Questo sia ampliando l\u2019areale di malattie tropicali trasmissibili da zanzare, cosa gi\u00e0 in atto con la dengue, chikungunya, e Zika, sia per lo <strong>scongelamento dei ghiacci<\/strong> e del permafrost che potrebbero liberare virus e patogeni anche di epoche remote. Una recente ricerca sui ghiacciai tibetani ha evidenziato la presenza di 28 virus sconosciuti e nel 2016 un focolaio di antrace, virus potenzialmente letale, era emerso in Siberia a seguito dello scongelamento del permafrost.<\/p>\n\n<p>La questione tutta politica \u00e8 quella della direzione, bisogner\u00e0 dirigere gli stimoli per la <strong>ripresa economica del post-pandemia<\/strong>: se verso i settori tradizionali \u2013 come promette Trump per aiutare i suoi grandi elettori petroliferi \u2013 o verso nuovi settori per una svolta nel senso del \u00ab<strong><em>Green Deal<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/9bc3645f-gp1stqin_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7308\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/9bc3645f-gp1stqin_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/9bc3645f-gp1stqin_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/9bc3645f-gp1stqin_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/9bc3645f-gp1stqin_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Due to the coronavirus (Covid-19) shutdown, public squares, parks, streets and the international airport in Hamburg are almost deserted. People have to keep distance. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p>I <strong>produttori di auto europei<\/strong> hanno gi\u00e0 chiesto un allentamento del regime di <strong>emissioni di CO2<\/strong>, dunque cercano di spostare l\u2019asse verso la conservazione del passato. <\/p>\n\n<p>Invece la necessit\u00e0 di una svolta \u00e8 una affermazione condivisa da molti, dai <strong>Fridays<\/strong> <strong>For Future,<\/strong> dal movimento ambientalista ai promotori del Manifesto di Assisi e, anche da parte istituzionale, la necessit\u00e0 di un <strong>Green Deal <\/strong>\u00e8 stata ribadita sia dal Presidente del Consiglio <strong>Conte<\/strong> che dalla Presidente della Commissione Europea <strong>von der Leyen<\/strong>.<\/p>\n\n<p>La lettera aperta dei ricercatori raggruppati ne \u00ab<em>La scienza al voto<\/em>\u00bb ha ricordato che la riconversione dalle fossili alle <strong>rinnovabili<\/strong> richiede \u00ab<em>uno sforzo limitato, rispetto a quanto stiamo facendo per il <strong>coronavirus<\/strong>, quantificabile in pochi punti percentuali di PIL, spalmato su molti anni e, se ben gestito, affrontabile dagli Stati e dalla comunit\u00e0 internazionale senza forti ripercussioni sui cittadini<\/em>\u00bb. E, ricordano, che i benefici delle politiche di riduzione delle <strong>emissioni<\/strong> di <strong>gas<\/strong> <strong>serra<\/strong> si estendono anche in termini di <strong>inquinamento<\/strong> dell\u2019aria (di altri gas, che non impattano sul clima ma sulla salute). Lo <strong>smog<\/strong>, gi\u00e0 responsabile di decine di migliaia di morti premature in Italia, potrebbe aver giocato, come avanzato da pi\u00f9 parti, un ruolo nel peggiorare<strong> l\u2019impatto della pandemia.<\/strong><\/p>\n\n<p>L\u2019analisi dell\u2019Economist sulla pesante <strong>crisi petrolifera<\/strong> legata alla <strong>pandemia<\/strong> da <strong>Covid19 <\/strong>conclude che le <strong>aziende<\/strong> <strong>petrolifere<\/strong> farebbero bene a prendere questa come un esempio di quello che verr\u00e0, dopo che la <strong>pandemia<\/strong> sar\u00e0 finita. E, cio\u00e8, che molti nostri comportamenti cambieranno. Nel frattempo, si \u00e8 verificato il crollo del prezzo del WTI fino a valori negativi, fatto mai registrato nella storia, con previsioni di ripresa dopo la <strong>pandemia<\/strong> che gli analisti fissano a <strong>20$ al barile<\/strong>, dunque un prezzo molto basso.<\/p>\n\n<p>Anche il settore delle <strong>rinnovabili<\/strong> ha subito un contraccolpo dalla pandemia ma pare in proporzioni inferiori. Ed, essendo le principali tecnologie <strong>rinnovabili<\/strong> (<strong>solare<\/strong>, <strong>eolico<\/strong>) dedicate alla produzione di <strong>elettricit\u00e0<\/strong>, la competizione tecnologica non \u00e8 tanto col <strong>petrolio<\/strong> quanto col <strong>gas<\/strong>. Questo rimane lo spartiacque delle politiche energetiche in Italia: se continuare a frenare le <strong>rinnovabili<\/strong> per difendere il mercato del <strong>gas<\/strong>, o se accelerare, e di molto, con la transizione energetica. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/7246\/eni-intraprenda-un-serio-piano-di-decarbonizzazione\/\">Il piano \u00abverde\u00bb dell\u2019<strong>Eni<\/strong><\/a><strong> <\/strong>\u00e8 basato su una tecnologia non provata e di dubbia sicurezza ambientale, il Ccs (reiniettare le <strong>emissioni<\/strong> di <strong>CO2<\/strong> nel sottosuolo), protezione delle <strong>foreste<\/strong> (!) e troppo poche <strong>rinnovabili<\/strong> nell\u2019orizzonte decisivo per le <strong>politiche<\/strong> <strong>climatiche<\/strong>. <strong>Eni<\/strong> continuer\u00e0 a estrarre <strong>petrolio<\/strong> (meno) e molto <strong>gas<\/strong>, mantenendo dunque comunque il grosso delle emissioni di <strong>CO2<\/strong> legate al core business che, invece, in una politica seria del <strong>clima<\/strong> deve radicalmente cambiare. Ma il <strong>governo<\/strong>, temiamo, non glielo chieder\u00e0 dopo la riconferma di <strong>Descalzi<\/strong>. Un piano serio dovrebbe puntare pesantemente a far cambiare mestiere all\u2019azienda: <strong>rinnovabili<\/strong>, <strong>gas<\/strong> di sintesi a partire da rinnovabili, industria <strong>dell\u2019efficienza<\/strong> <strong>energetica<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Un vero <strong>Green<\/strong> <strong>Deal<\/strong> dovrebbe includere, tra le altre cose, il vincolo degli aiuti a banche e grandi aziende che abbiano piani coerenti con <strong>l\u2019Accordo<\/strong> di <strong>Parigi<\/strong>. Per essere chiari, le banche che continuano a finanziare le <strong>fonti<\/strong> <strong>fossili<\/strong> dovrebbero essere escluse da qualunque aiuto pubblico. Sar\u00e0 necessario rivedere in profondit\u00e0 il <strong>Piano Nazionale Integrato Energia e Clima <\/strong>(<strong>PNIEC<\/strong>), anche in vista dell\u2019imminente rivisitazione degli <strong>obiettivi 2030 U<\/strong>e a cui si ispira, limitando in particolare l\u2019uso del gas fossile e lavorando per uno sviluppo pi\u00f9 ambizioso delle <strong>fonti<\/strong> <strong>rinnovabili<\/strong>, specialmente prima del 2025.<\/p>\n\n<p>Bisogna iniziare a ridurre i sussidi alle <strong>fonti<\/strong> <strong>fossili<\/strong> e spostarli verso altri settori, dalla <strong>mobilit\u00e0<\/strong> <strong>elettrica<\/strong> nelle sue varie forme, agli <strong>ecoincentivi<\/strong> per la ristrutturazione profonda degli edifici. L\u2019incentivazione di una <strong>mobilit\u00e0<\/strong> <strong>sostenibile<\/strong>, a partire dalla <strong>ciclabilit\u00e0<\/strong> delle citt\u00e0 come sta gi\u00e0 avvenendo ad esempio a Parigi, \u00e8 una priorit\u00e0 per il progressivo rientro alla \u00abnormalit\u00e0\u00bb e la difficolt\u00e0 \u2013 speriamo momentanea \u2013 dell\u2019utilizzo dei <strong>mezzi<\/strong> <strong>pubblici<\/strong>, mentre ancora il virus non \u00e8 stato debellato. Un piano di ristrutturazione profonda degli edifici per aumentarne <strong>l\u2019efficienza<\/strong> e l\u2019uso di <strong>rinnovabili<\/strong>, avrebbe un <strong>effetto occupazionale<\/strong> importante in un settore centrale dell\u2019<strong>economia italiana<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Il governo deve adesso dimostrare se fa sul serio quando parla di <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> o se intende continuare a proteggere i <strong>settori<\/strong> <strong>fossili<\/strong> che ci bloccano su schemi di un passato che dobbiamo a tutti i costi superare.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large  caption-style-blue-overlay caption-alignment-center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c523b224-gp0stowod_web_size_with_credit_line.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7307\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c523b224-gp0stowod_web_size_with_credit_line.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c523b224-gp0stowod_web_size_with_credit_line-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c523b224-gp0stowod_web_size_with_credit_line-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2020\/04\/c523b224-gp0stowod_web_size_with_credit_line-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Saerbeck in North Rhine Westfalia is a community which owns their own wind and solar park. 70% of the private households in Saerbeck are supplied by renewable energies. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p><\/p>\n<div class=\"EmptyMessage\">Block content is empty. 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