{"id":843,"date":"2016-03-21T11:31:35","date_gmt":"2016-03-21T11:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/uncategorized\/843\/rio-tapajos-il-fiume-della-vita\/"},"modified":"2025-07-02T09:31:16","modified_gmt":"2025-07-02T07:31:16","slug":"rio-tapajos-il-fiume-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/843\/rio-tapajos-il-fiume-della-vita\/","title":{"rendered":"Rio Tapajos, il &#8220;Fiume della Vita&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p>Oggi \u00e8 la Giornata Internazionale delle Foreste e quest\u2019anno vogliamo celebrarla raccontando cosa sta succedendo nella <strong>regione amazzonica del Tapaj\u00f3s, situata nello stato del Par\u00e1, Brasile nord-orientale.<\/strong><\/p>\n<p>Le terre del Tapaj\u00f3s, bagnate dall\u2019omonimo fiume e ricoperte dalla Foresta Amazzonica, sono caratterizzate da una straordinaria biodiversit\u00e0. Il <strong>fiume Tapaj\u00f3s<\/strong>, lungo pi\u00f9 di 800 km, scende dall\u2019altopiano del Mato Grosso\u00a0fino a sfociare nel <strong>Rio delle Amazzoni<\/strong> a monte della citt\u00e0 di Santar\u00e9m, nello stato del Par\u00e0. Le sue acque ospitano numerose specie animali, tra cui il rarissimo <strong>delfino rosa<\/strong>, e determina la vita delle <strong>comunit\u00e0 indigene e fluviali<\/strong> che da sempre abitano questi territori.<\/p>\n<p>Ma la foresta incontaminata, il fiume Tapaj\u00f3sed i suoi abitanti ora sono <strong>in grave pericolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il governo brasiliano, infatti, prevede di costruire pi\u00f9 di <strong>quaranta dighe nel bacino del fiume Tapaj\u00f3s<\/strong>, cinque delle quali sono gi\u00e0 in cantiere. Quella di <strong>S\u00e3o Luiz do Tapaj\u00f3s sar\u00e0 la pi\u00f9 grande<\/strong>, con una capacit\u00e0 potenziale di 8.040 Megawatt , un\u2019estensione in linea d\u2019aria di sette chilometri e mezzo e un bacino idrico grande come la citt\u00e0 di New York (729 chilometri quadrati).<\/p>\n<p>La costruzione di questa mega diga idroelettrica minaccia la sopravvivenza di <strong>dodicimila <\/strong>\u00a0<strong>indigeni Munduruku, le \u201cformiche rosse\u201d dell\u2019Amazzonia<\/strong>, nome che allude alla loro strategia di battaglia basata sulla coesione.<\/p>\n<p>Ci stiamo opponendo insieme ai Munduruku alla costruzione della diga di San Luis do Tapajos, perch\u00e9,come ci hanno raccontato,<strong> \u00a0\u201cil fiume e la foresta sono la nostra vita: sono parte della nostra famiglia, e come tali ci appartengono<\/strong>. Se il fiume Tapajos venisse arginato e le terre vicine allagate, noi perderemmo la nostra pi\u00f9 importante fonte di sostentamento, il nostro principale mezzo di trasporto e il pilastro fondamentale della nostra cultura \u201c.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin: 5px;\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/ea68b8f1-ea68b8f1-124395_214189.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Le normative nazionali e la Convenzione 169\u00a0 dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui diritti dei popoli indigeni, a cui il Brasile aderisce, prevedono la <strong>consultazione preventiva, informata e libera delle comunit\u00e0 indigene<\/strong> Munduruku e di tutte le altre popolazioni locali messe a rischio dalla costruzione della diga. Questo procedimento non \u00e8 stato per\u00f2 rispettato.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>i danni causati dalla perdita delle attivit\u00e0 di pesca, la distruzione di luoghi sacri e l\u2019allontanamento forzato degli abitanti della regione Tapaj\u00f3s dai loro villaggi sono stati omessi dalla Valutazione di impatto ambientale e dallo Studio di impatto ambientale<\/strong> (VIA\/RIMA in portoghese) consegnati nel 2014 alle autorit\u00e0 competenti da Eletrobras, una delle principali compagnie elettriche brasiliane.<\/p>\n<p>In poche parole, la prima fase del processo di consultazione per la costruzione della mega diga di S\u00e3o Luiz do Tapaj\u00f3s\u00e8 stata cos\u00ec caotica da far ricordare quanto avvenuto durante la costruzione della diga di Belo Monte, sul fiume Xingu: un processo cos\u00ec torbido che ha portato oggi ad <strong>una delle pi\u00f9 grandi indagini sulla corruzione in Brasile. <\/strong>Dietro i mega progetti come quello di Belo Monte e S\u00e3o Luiz do Tapaj\u00f3s, infatti,si nascondono gli stessi interessi politici che hanno favorito ed alimentato il <strong>circolo vizioso di corruzione ed abuso di denaro pubblico che stanno mettendo in crisi l\u2019intero Paese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Chiediamo quindi al governo brasiliano di rinunciare ai megaprogetti idroelettrici e di concentrarsi invece sulle alterative rinnovabili esistenti, come l\u2019energia solare o eolica<\/strong>, che sarebbero in grado di soddisfare le esigenze di approvvigionamento energetico del Brasile, senza distruggere la biodiversit\u00e0 ei mezzi di sussistenza delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi \u00a0una\u00a0 delle nostre priorit\u00e0 sar\u00e0 sostenere gli indigeni Munduruku nella loro lotta per la loro sopravvivenza. Non perdetevi i prossimi aggiornamenti!<\/p>\n<p>Martina Borghi \u2013 Campaigner Foreste Greenpeace Italia<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 la Giornata Internazionale delle Foreste e quest\u2019anno vogliamo celebrarla raccontando cosa sta succedendo nella regione amazzonica del Tapaj\u00f3s<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":844,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[36,31],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-foreste","tag-volontariato","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=843"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28239,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/843\/revisions\/28239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=843"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}