Chi cambia il clima

Dopo aver abbattuto foreste, arato terreni, aperto canali e strade, costruito città, l’uomo è arrivato a uno stadio superiore di intervento sulla Terra: è diventato, per dirla con gli scienziati, un “agente di trasformazione planetaria”., «L’umanità rappresenta oggi una vera e propria forza geologica in continua e illimitata crescita», scriveva nel secolo scorso il geochimico russo Vladimir Vernadskij, padre dell’ecologia globale.

Se vogliamo individuare il momento in cui avviene il salto di qualità indicato da Vernadskij, non possiamo che guardare al Settecento, alle origini di quella Rivoluzione industriale che inaugura la stagione delle macchine a vapore e spinge la popolazione mondiale a una crescita senza precedenti – dagli 800 milioni circa di metà secolo ai 6 miliardi abbondanti del Duemila –, ma speriamo non illimitata. L’uomo – che ha già conquistato il Pianeta, almeno nella sua porzione abitabile, nei secoli precedenti – abbandona i mulini a vento e consolida la sua capacità d’intervento per mezzo della tecnologia industriale.

Mai prima d’ora l’azione dell’uomo ha inciso tanto sull’ambiente circostante, e mai questa azione è stata così forte e diversificata come adesso.
Vladimir Vernadskij

Il motore dell’industrializzazione è l’energia termica originata dalla combustione di carbone, petrolio, gas naturale: infatti è bruciando questi combustibili – che vengono chiamati “fossili” perché si sono formati per decomposizione di sostanze organiche vegetali o marine – che si muovono le macchine. Purtroppo, nel corso della combustione, queste fonti liberano il carbonio immagazzinato, restituendolo all’atmosfera sotto forma di anidride carbonica e di altri gas serra. Quello che millenni di evoluzione geologica avevano nascosto sotto la crosta del pianeta viene ora reinserito in circolazione. Andando ad alterare l’effetto serra naturale, e quindi il clima.

Gli ultimi aggiornamenti

 

A Doha un gioco al ribasso sulla difesa del clima

Blog di Andrea Boraschi, campaigner Energia e Clima | 11 dicembre, 2012 1 commento

A Doha è andata in scena una partita i cui esiti apparivano scontati ancor prima che si giocasse. Il dramma è che non si trattava di un gioco ma della difesa del clima; e che gli accordi al ribasso annunciati da tutti gli osservatori...

Nessuna festa per Enel

Video | 6 dicembre, 2012 a 18:11

120 attivisti di Greenpeace provenienti da tutta Europa hanno protestato pacificamente in piazza del Popolo a Roma, dove Enel ha allestito un "museo" multimediale dell'energia per festeggiare il suo cinquantenario.

Nessuna festa per Enel, il suo carbone uccide

News | 6 dicembre, 2012 a 9:59

120 attivisti stanno protestando pacificamente in Piazza del Popolo a Roma, dove Enel ha allestito un “museo” multimediale dell’energia per festeggiare i suoi 50 anni. Davanti alla struttura abbiamo deposto più di 360 sagome con questo messaggio:...

IoNonViVoto.org

Blog di Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace | 21 novembre, 2012

Nel momento in cui abbiamo deciso di lanciare la campagna www.IoNonViVoto.org eravamo coscienti che avremmo sollevato polemiche e discussioni: sapevamo di usare un messaggio provocatorio, che a prima vista sembra rimandare...

Enel vuole censurare il nostro corto? Noi lo proiettiamo sulla cupola dell’Auditorium

News | 15 novembre, 2012 a 10:25

Ieri sera c’eravamo anche noi al Festival del Cinema di Roma. Sulla cupola centrale dell’Auditorium di Renzo Piano abbiamo proiettato il nostro corto “Uno al giorno” che denuncia lo sporco carbone di Enel. È la nostra risposta alle minacce legali...

Blitz alla Festa del Cinema di Roma

Video | 14 novembre, 2012 a 22:53

Greenpeace irrompe al Festival Internazionale del Film di Roma proiettando sulla cupola centrale dell'Auditorium di Renzo Piano il cortometraggio "Uno al giorno", che denuncia gli impatti sanitari della produzione elettrica da carbone di Enel.

10 anni fa iniziava l'agonia della petroliera Prestige

News | 13 novembre, 2012 a 16:32

Nelle prime ore del pomeriggio del 13 novembre 2002, 10 anni fa, al largo delle coste della Galizia la petroliera monoscafo "Prestige" lanciava il suo SOS, prima di affondare una settimana dopo, con il suo carico di 77 mila tonnellate di petrolio.

Enel: invece di rispondere sui contenuti vuole di nuovo censurarci

News | 9 novembre, 2012 a 17:06

Enel torna a minacciarci legalmente con una diffida e annuncia nuove azioni in sede civile e penale. Il motivo, questa volta, è "Uno al giorno" , il cortometraggio lanciato ieri che denuncia gli impatti sanitari della produzione elettrica col...

Uno al giorno

Video | 8 novembre, 2012 a 15:43

Alessandro Haber, Paolo Briguglia, Pino Quartullo e Sandra Ceccarelli formano il cast, Mimmo Calopresti firma la regia e i Subsonica mettono a disposizione la loro musica. È Greenpeace, invece, a ispirare e produrre il cortometraggio "Uno al...

“Uno al giorno”: il corto che denuncia lo sporco carbone di Enel

News | 8 novembre, 2012 a 14:48

Alessandro Haber, Paolo Briguglia, Pino Quartullo e Sandra Ceccarelli formano il cast, Mimmo Calopresti firma la regia e i Subsonica mettono a disposizione la loro musica. Per denunciare i danni causati all’Italia dal carbone usato da Enel per...

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