Gli attivisti

Pagina - 5 gennaio, 2011
I nostri attivisti entrano in azione nei luoghi più estremi del Pianeta: dai ghiacci dell’Artico per fermare la corsa all’oro nero, alla foresta primaria nel cuore dell’Amazzonia; dai fiumi della Cina inquinati dalla moda tossica, alle centrali nucleari in Europa.

Sono impiegati, avvocati, studenti, marinai, professionisti ma soprattutto sono attivisti uniti da un sogno comune. Sono persone normali che, riconoscendosi nei principi della nonviolenza e abbracciando i valori di Greenpeace, decidono di agire in prima persona proprio in quei luoghi in cui vengono commessi i più gravi crimini ambientali del pianeta e dove vengono prese decisioni cruciali per il futuro di tutti noi.

Attraverso un percorso che parte dal volontariato, gli attivisti vengono selezionati e formati, secondo le proprie competenze, per essere preparati a situazioni sempre più difficili senza mai perdere di vista il valore fondamentale della nonviolenza. Si esercitano continuamente per garantire il massimo delle prestazioni e della sicurezza. Diversi volontari, inoltre, si imbarcano sulle navi di Greenpeace, come marinai o come aiuto in cucina, a sostegno dell’equipaggio e prendono parte ai tour di campagna, ad esempio per bloccare le trivelle nel Mediterraneo.

Un attivista mette a disposizione dell’organizzazione il proprio tempo e le proprie competenze, sapendo di rischiare in prima persona. Essere attivista vuol dire dedicare weekend e vacanze – senza ricevere in cambio nessun compenso – se non la consapevolezza di avere agito per rendere questo Pianeta un posto migliore e per essere davvero quel cambiamento che vogliamo vedere avvenire nel mondo.

 

 

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