Inceneritori

Pagina - 2010-09-30
Gli inceneritori sono impianti di smaltimento che, bruciando i rifiuti, ne riducono peso e volume. Ma come la fisica insegna "niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma". Così circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di cenere. La restante parte della materia viene emessa nel corso del processo sottoforma di polveri, gas e fanghi.

Diossine, furani, PCB (policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), piombo, cadmio, mercurio, acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ossidi di carbonio sono alcuni dei composti emessi da un inceneritore. La tipologia del rifiuto trattato, le condizioni di combustione e i sistemi di abbattimento degli inquinanti sono fattori determinanti nel tipo di composto emesso da un impianto. L’incenerimento è anche tra le principali fonti di gas serra. Nel 2006, Greenpeace ha calcolato che, a parità di energia prodotta, gli inceneritori emettono più CO2 delle centrali a carbone (940 grammi per chilowattora gli inceneritori; 900 le centrali a carbone; 530 la media per tutte le fonti).

Oltre a determinare un rischio sanitario e ambientale, gli inceneritori disincentivano la prevenzione e la raccolta differenziata. Sono impianti altamente costosi e a bassa efficienza che non starebbero sul mercato in assenza d’incentivi finanziari (CIP6 e certificati verdi).

Inoltre, l’incenerimento dei rifiuti non crea occupazione. In linea generale, la richiesta di addetti nella filiera del riciclo è di circa il doppio rispetto a quei sistemi che privilegiano lo smaltimento dei rifiuti. Bruciare i materiali che potrebbero essere avviati a riuso, riciclaggio o compostaggio rappresenta poi uno spreco di risorse e di energia.

L’incenerimento recupera solo il 18-20% del potenziale calorifico dei rifiuti, senza contare l’energia necessaria per produrre CDR (combustibile derivato da rifiuto), smaltire le ceneri, filtrare le polveri, depurare le acque, ecc. Il recupero della materia mediante riciclaggio e compostaggio permette, invece, di utilizzare più volte lo stesso materiale, ottenendo vantaggi energetici da 3 a 5 volte superiori. Infine, gli inceneritori non eliminano il problema delle discariche. Il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti è comunque lo smaltimento in discariche per rifiuti speciali, più costose e pericolose di quelle per rifiuti urbani.

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