La circolazione oceanica

Pagina - 2011-01-14
L’acqua negli oceani è in perenne movimento, influenzata maree e onde, e circola lentamente per il globo grazie a un “grande nastro trasportatore” (circolazione termoalina), sospinto da differenze nella temperatura e nella salinità dell’acqua. Una delle sue parti più conosciute, la Corrente del Golfo, dona all’Europa settentrionale il suo clima relativamente temperato.

Come funziona la Corrente del Golfo

L’acqua calda salata della Corrente del Golfo si raffredda quando raggiunge l’Atlantico settentrionale. Diventa più densa e scende negli strati più profondi dell’oceano, “pompando” acqua fredda verso sud nelle profondità oceaniche, oltre l’Africa fino all’Atlantico del sud. Il sale eliminato con la formazione del ghiaccio marino, inoltre, aumenta la densità di queste acque e contribuisce al processo.

L’acqua più densa e fredda diventa parte di quello che viene chiamato il “nastro trasportatore oceanico”, e ritorna in superficie nell’Oceano Indiano e Pacifico. Man mano che l’acqua più calda torna verso l’Atlantico, la corrente si muove in direzione del polo come Corrente del Golfo Atlantica e Corrente Nordatlantica, scaldando notevolmente l’Europa nordoccidentale.

Oltre a mantenere calda l’Europa, e giocare un ruolo importante nel clima globale, il Nastro Trasportatore sposta verso l’alto gli elementi nutritivi contenuti nel fondo dell’oceano, e aumenta l’assorbimento di anidride carbonica da parte dell’oceano.

Cosa potrebbe non funzionare più

Secondo recenti studi ci sarebbero già prove di un rallentamento della circolazione del Nastro Trasportatore sulla profonda dorsale oceanica tra Scozia e Groenlandia. Anche se il Nastro Trasportatore sembra aver operato con una certa affidabilità nel corso di diverse migliaia di anni, un esame dei carotaggi di ghiaccio provenienti sia dalla Groenlandia sia dall’Antartico mostra che non è sempre stato così. Nella storia del pianeta, infatti, i cambiamenti nella circolazione del nastro trasportatore si associano a bruschi cambiamenti climatici.

Gli effetti di una simile ipotesi sarebbero disastrosi: Le temperature medie dell’Europa settentrionale scenderebbero da 5 a 11 gradi. In tal caso l’Irlanda potrebbe avere un clima come quello del Labrador, l’Islanda sarebbe in gran parte coperta dai ghiacci e il Nord Europa avrebbe un clima siberiano.

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