Salute, cibo, acqua

Pagina - 2011-01-14
Il riscaldamento globale avrà certamente seri effetti sulla salute umana, così come sulla disponibilità di acqua e cibo.

La salute umana

I cambiamenti climatici comportano conseguenze dirette per la salute umana. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, già negli ultimi venti-trent’anni si sono esacerbate una trentina di malattie almeno in parte legate ai cambiamenti climatici. In un pianeta più caldo, virus, batteri, funghi, parassiti potrebbero trovare condizioni ideali per esplodere, diffondersi, ricombinarsi, con un aumento tanto della stagionalità quanto della diffusione geografica di molte patologie. Una crescita dell’area del potenziale contagio è attesa per dengue, colera, febbre gialla. L’arrivo della zanzara tigre anche in Italia, avvenuto negli ultimi anni, è un tipico esempio delle conseguenze di un aumento di temperatura.

La produzione di cibo

Quelle attuali, probabilmente, sono le temperature più alte registrate dall’invenzione dell’agricoltura. Di sicuro, lo saranno quelle previste per i prossimi decenni. Con quale impatto? Un pianeta più caldo e dal clima instabile vedrà sorgere grandi squilibri in campo agricolo. Gli attuali confini delle regioni coltivabili – ipotizzano gli scienziati – verranno spinti verso i due poli man mano che la temperatura cresce, mentre le terre oggi considerate granai del mondo vedranno ridurre i loro raccolti.  L’abbandono di molte terre coltivabili, specie nei Paesi africani e del sud est asiatico, comporterà una riduzione della produzione di cibo le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili.

La disponibilità d’acqua

Lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento del livello dei mari, le siccità e gli eventi estremi provocheranno una diminuzione della disponibilità di acqua potabile. Se a ciò aggiungiamo il pesante inquinamento di molte aree del Pianeta, definiamo un quadro in cui i prossimi conflitti – in un mondo dove la popolazione continua a crescere – potranno avere per oggetto il controllo delle risorse idriche.

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