Agricoltura sostenibile

Pagina - 14 gennaio, 2011
L’agricoltura di tipo intensivo e basata su un forte apporto della chimica è una delle cause principali dei cambiamenti climatici, direttamente responsabile di circa il 14 per cento delle emissioni di gas serra a livello globale. È, inoltre, indirettamente responsabile di un ulteriore 30 per cento di emissioni, attraverso la conversione delle foreste in terre coltivabili, la produzione di fertilizzanti e il trasporto e la trasformazione degli alimenti.

Un’agricoltura di stampo ecologico deve ridurre significativamente gli impatti dell’agricoltura sul clima. Il rapporto “Agricoltura al bivio” dimostra che esistono le conoscenze e le tecnologie per adattare le pratiche agricole ai cambiamenti e agli eventi climatici estremi, migliorando la salute di suolo e acque, e conservando la diversità biologica. Aumentando la sostenibilità del sistema agricolo, l’agricoltura ecologica è in grado di fornire maggior cibo sul lungo termine, salvaguardando la biodiversità. È un dato di fatto. Più alto è il numero di specie differenti o di varietà presenti in un campo o in un ecosistema, maggiore è la probabilità che almeno alcune di esse possano far fronte ai cambiamenti climatici.

Sono tante le azioni che possono essere realizzate. Innanzitutto, ridurre il consumo di carne: l’allevamento di bestiame, da solo, è responsabile di circa il 18 per cento delle emissioni di gas serra, a causa delle grandi quantità di energia consumata nella produzione di fertilizzanti, del disboscamento delle foreste pluviali per ricavare terreni da pascolo e per le coltivazioni di fagioli di soia e infine a causa della grande quantità di metano prodotto dal bestiame. Poi, migliorare le tecniche di coltivazione del riso per sommersione. Molto importante, inoltre, è scegliere cibi biologici, prodotti senza fertilizzanti artificiali o pesticidi, e comprare prodotti locali e di stagione., che riducono la circolazione di merci e la necessità di riscaldare le serre.

Inoltre, l’integrazione tra attività agricole e produzione di energia sta cambiando la vita nelle campagne: già oggi, molti agricoltori producono biogas e biocarburanti oltre alle colture alimentari. Questa tendenza è destinata ad accelerare. Gli impianti solari decentralizzati, il microeolico e le piccole centrali elettriche offrono grandi opportunità per le regioni rurali, soprattutto alle aree in via di sviluppo non ancora servite da una rete elettrica. Il biogas, a partire dai sottoprodotti dell’agricoltura, può fornire elettricità e riscaldamento a fattorie e villaggi. Discorso simile per i biocarburanti : la cosa importante è assicurarsi che la produzione di energia dall’agricoltura sia ecologicamente compatibile e non comporti scarsità di prodotti alimentari, ovvero che non si dirottino terre coltivabili e cibo, dall'uso alimentare alla produzione di energia.

Download rapporto “Agricoltura al bivio”

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