L'Amazzonia è la più grande foresta rimasta al mondo. Un inestimabile scrigno di biodiversità da difendere. L'Amazzonia, la nostra foresta, è in pericolo a causa della deforestazione e dei cambiamenti climatici. Greenpeace si batte per fermare la deforestazione in Amazzonia entro il 2015 e a livello globale entro il 2020.

L'ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior III, navigherà per due mesi sul Rio delle Amazzoni per mostrare al mondo la bellezza dell'Amazzonia. Oltre alle meraviglie del polmone del pianeta, denunceremo i responsabili della sua distruzione e dimostreremo che ci sono le soluzioni per raggiungere il nostro obiettivo comune: Deforestazione Zero in Amazzonia.

Accompagnaci in questo magico viaggio e aiuta il popolo brasiliano a salvare l’Amazzonia.

L'Amazzonia è vasta, maestosa e ospita un quarto delle specie conosciute. Il giaguaro, il delfino rosa, il bradipo, il fiore più grande al mondo, la scimmia piccola come uno spazzolino da denti e un ragno grande come una palla da baseball sono solo alcune delle specie che conosciamo. Ma ce ne sono ancora molte, tutte da scoprire.

L'Amazzonia è la casa di oltre 20 milioni di persone e centinaia di indigeni che non hanno mai avuto contatti con il mondo esterno.

L'Amazzonia è un enorme deposito di carbonio che ci aiuta a stabilizzare il clima e mitigare i cambiamenti climatici: trattiene tra 80 e 120 miliardi di tonnellate di CO2.

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Italia colonia dei giganti del petrolio? No, grazie.

News | 17 ottobre, 2014 a 13:30

L’Italia non è una colonia dei signori del petrolio. Abbiamo voluto ripeterlo forte e chiaro, a Siracusa, dove è approdata la nostra Rainbow Warrior, insieme a Legambiente e WWF.

Rainbow Warrior: non passeggeri, ma membri dell’equipaggio!

Blog di Carlotta Giovannucci | 16 ottobre, 2014

Sono certa che quando tornerò in città, autobus-ufficio-traffico, mi fermerò ogni tanto a pensare “chissà cosa stanno facendo ora sulla Rainbow Warrior , in mare aperto”… Già, perché la nostra Guerriera dell’Arcobaleno non è...

Più di 30 ore di occupazione sulla piattaforma

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Dopo 34 ore gli attivisti sono scesi dalla piattaforma Prezioso. E' la fine di un'azione ma non della battaglia contro le fonti fossili.

Piattaforma Prezioso, continua l’occupazione degli attivisti!

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I nostri attivisti si stanno preparando a passare la notte sulla piattaforma Prezioso di ENI al largo della costa di Licata.

In azione contro le trivelle nel Canale di Sicilia

Galleria di immagini | 14 ottobre, 2014

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