Chimica

Ogni giorno siamo tutti esposti a un insieme di sostanze chimiche di sintesi. Solo per alcuni composti sono noti gli effetti negativi che possono causare sull'uomo, sugli animali e sull'ambiente.

Dal 1930 alla fine del secolo scorso, la produzione di sostanze chimiche è passata da un milione a 400 milioni di tonnellate all'anno [EEA UNEP, 1998]. L’Europa contribuisce a un terzo della produzione mondiale.

Siano essi additivi, intermedi o sottoprodotti non intenzionali di processi produttivi, i composti chimici sono presenti anche nei beni di consumo, come giocattoli, computer, detergenti nonché nei prodotti alimentari. È inevitabile, quindi, che arrivino a contaminare anche l'uomo.

Da anni, Greenpeace lavora per far adottare il principio di sostituzione delle sostanze pericolose con alternative più sicure. L’obbligo di impiegare composti alternativi più sicuri per l’uomo e per l’ambiente deve essere una prerogativa nella produzione degli articoli di consumo e il principio inspiratore di tutte le normative di settore.

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Bonifica dei siti pericolosi. Un’emergenza senza fine?

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Stamattina a Milano in conferenza stampa abbiamo presentato il rapporto "SIN Italy: la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale", una rassegna sulle troppe questioni aperte nelle aree da bonificare in Italia. Abbiamo anche reso pubblici gli...

Il mistero dei rifiuti scomparsi

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La bonifica della ex-Sisas è un esempio lampante della situazione attuale dei SIN e dell'inadeguatezza della gestione emergenziale. Dopo aver documentato le irregolarità e i mancati trattamenti nella gestione dei rifiuti tossici esportati in...

SIN Italy: la bonifica dei siti di interesse nazionale

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Rifiuti hi-tech. L'Ue interroga l'Italia. Grazie a Greenpeace!

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Il poco interesse del nostro ministero dell’Ambiente rispetto alle richieste di Greenpeace sull’applicazione della direttiva ‘rifiuti elettronici’ in Italia è risaputo. E che dovessimo rivolgerci alle istituzioni europee per avere un...

Tripletta Detox. Dopo Nike e Puma, vittoria anche su Adidas

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Panni sporchi - parte 2

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Questo rapporto rivela che composti pericolosi per salute e ambiente vengono usati nella produzione di abiti sportivi di brand inteernazionali. Su 78 articoli di abbigliamento e scarpe sportive acquistati da Greenpeace [2] in 18 differenti paesi...

Nike vs Adidas in Argentina

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Spettacolare azione degli attivisti di Greenpeace in Argentina, dopo il lancio del rapporto "Panni Sporchi". Greenpeace chiede a Nike e Adidas di smettere d'inquinare i fiumi in Cina.

Greenpeace sfida Nike e Adidas contro l'inquinamento

Immagine | 13 luglio, 2011 a 15:05

attivisti di Greenpeace hanno aperto uno striscione con la scritta "Detox" all'entrata principale del più grande negozio al mondo di Adidas a Pechino e del vicino negozio Nike, per chiedere ai giganti dell'industria dell'abbigliamento sportivo di...

Nike e Adidas: chi batterà il record “Detox”?

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Fischio d’inizio per Nike e Adidas. Vediamo chi di loro sarà il più forte e veloce in un gioco che si chiama “Detox”. Regole del gioco: eliminare gli inquinanti tossici dalla loro catena produttiva nel minor tempo possibile. Chi sarà il campione...

Panni sporchi. Il segreto tossico dietro l'industria tessile

Pubblicazione | 13 luglio, 2011 a 10:54

Con questo estratto del report "Dirty Laundry: Unravelling the corporate connections to industrial water pollution in China" denunciamo il problema dell'inquinamento dei fiumi cinesi causato dagli scarichi tossici dell'industria tessile.

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