Elettronica verde

Ogni anno centinaia di migliaia di vecchi computer e cellulari vengono smaltiti nelle discariche o negli inceneritori. Migliaia di rifiuti elettronici prodotti in Europa, Stati Uniti, Giappone vengono anche esportati, spesso illegalmente, in Asia e Africa. In questi paesi i lavoratori, anche giovanissimi, toccano a mani nude i rifiuti, esponendosi a un cocktail di composti tossici e veleni.

L’attuale tasso di crescita degli scarti tecnologici creerà una crisi di grandi proporzioni a meno che i produttori non si impegnino in maniera adeguata. La produzione di prodotti privi di sostanze pericolose, durevoli, in grado di essere migliorati, riciclati o smaltiti in correttezza è possibile. E consentirebbe un fine vita dei prodotti di consumo senza pericoli per nessuno. Neanche per i più poveri.

Da anni, Greenpeace fa pressione sulle aziende hi-tech per rendere le loro produzioni più sostenibili grazie alla pubblicazione periodica dell’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi. Siamo riusciti a tenere alta la pressione verso questo comparto industriale anche grazie alla denuncia di casi di esportazione illegale di rifiuti tecnologici verso i Paesi in Via di Sviluppo.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Outdoor clothing

Pubblicazione | 12 dicembre, 2013 a 12:38

Per conto di Greenpeace, due laboratori indipendenti hanno testato 17 capi d’abbigliamento outdoor alla ricerca di perfluorinati e perfluorocarburi (PFCs).

Tessuti tossici: l'inquinamento in mostra

Pubblicazione | 5 dicembre, 2012 a 13:01

Questo briefing è estratto dal rapporto pubblicato da Greenpeace International "Toxic Threads: Putting Pollution on Parade".

Tessuti tossici: contaminati dalla moda

Pubblicazione | 20 novembre, 2012 a 12:07

Le grandi catene di moda vendono indumenti contaminati da sostanze chimiche pericolose che possono alterare il sistema ormonale o che, se rilasciate nell'ambiente, possono diventare cancerogene. È la denuncia pubblicata nel rapporto...

Panni sporchi - parte 3

Pubblicazione | 20 marzo, 2012 a 10:13

In vista della Giornata Mondiale dell'acqua vi spieghiamo come il bucato di tutti i giorni può inquinare le acque di casa nostra.

Come sta il mare del Giglio?

Pubblicazione | 9 marzo, 2012 a 9:36

Fra il 15 e il 18 febbraio, a un mese dal disastro Costa Concordia, Greenpeace ha verificato lo stato dei fondali dell'isola del Giglio e prelevato alcuni campioni di acqua marina superficiale dalla costa. Gli obiettivi erano due: fotografare lo...

Toxic Costa

Pubblicazione | 14 febbraio, 2012 a 11:07

A poco più di un mese dal tragico incidente della Costa Concordia, Greenpeace pubblica "Toxic Costa", un inventario ragionato delle sostanze e dei materiali pericolosi ancora presenti sulla nave.

Rifiuti illegali made in Italy

Pubblicazione | 13 dicembre, 2011 a 15:33

Venticinque mila, sono le tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti dai lavori di bonifica della ex Sisas di Pioltello-Rodano e spediti alla discarica di Nerva, in Spagna, nel corso di quest'anno.

Veleni a galla

Pubblicazione | 11 ottobre, 2011 a 11:47

Greenpeace denuncia con nuovi dati la contaminazione da sostanze chimiche pericolose di quest'area di mare protetta.

Il mistero dei rifiuti scomparsi

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:51

La bonifica della ex-Sisas è un esempio lampante della situazione attuale dei SIN e dell'inadeguatezza della gestione emergenziale. Dopo aver documentato le irregolarità e i mancati trattamenti nella gestione dei rifiuti tossici esportati in...

SIN Italy: la bonifica dei siti di interesse nazionale

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:38

Oggi in Italia le aree da bonificare sono moltissime: 57 di esse, le più pericolose, sono classificate come "Siti d'Interesse Nazionale" (SIN) e coprono il 3 per cento del territorio del Paese: 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e...

1 - 10 di 73 risultati.

Categorie