Rifiuti elettronici

Pagina - 30 settembre, 2010
Nel mondo sta crescendo a dismisura l’uso dei prodotti tecnologici e la loro continua sostituzione sta generando montagne di rifiuti pericolosi. Le stime dell’ONU sono di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti ogni anno.

Questi scarti, detti RAEE (Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), sono la tipologia di rifiuti pericolosi in più rapida crescita a livello globale. In Europa, ad esempio, aumentano dal tre al cinque per cento l’anno. La loro pericolosità è dovuta alla presenza di elementi tossici e persistenti, che rappresentano un rischio per l’ambiente e la salute umana nelle varie fasi di trattamento, riciclaggio e smaltimento.

Ancora oggi si perdono le tracce del 75% dei rifiuti tecnologici prodotti nell’Unione europea. Si tratta di un “flusso nascosto” che in parte rimane nelle nostre case, cantine e garage, o viene smaltito in discarica o incenerito. Buona parte di questi rifiuti viene però esportata - spesso illegalmente - per finire in discariche incontrollate in Africa oppure a riciclatori clandestini in Asia. In questi luoghi i lavoratori, spesso bambini, sono esposti ai rischi legati al cocktail di composti chimici che i rifiuti contengono e sprigionano quando trattati in modo rudimentale e senza protezioni.

Lo sapevi che?

Le televisioni, che sono quei prodotti del settore più comunemente smaltiti in Cina, India e Africa, saranno oggetto di ulteriori e crescenti esportazioni dovute all’attuale cambiamento del mercato verso l’uso delle TV digitali.
Il mercato mondiale delle console per video giochi è il settore maggiormente in crescita nell’industria elettronica, essendo arrivato a ben 62,7 milioni di unità vendute nel 2006 (pari a un incremento del 14.9 % in un anno).
Nel 2004, 183 milioni di computer e 674 milioni di telefoni cellulari sono stati venduti nel mondo, rispettivamente 11,6% e 30% in più che nel 2003.
Nel 2010 si calcola che saranno 716 milioni i nuovi computer immessi sul mercato globale, 178 milioni dei quali in Cina, 80 milioni in India.
Nei paesi industrializzati, la vita media di un computer è calata da 6 anni nel 1997 a 2 nel 2005, mentre i telefoni cellulari hanno un ciclo di vita inferiore ai 2 anni.

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