Le alternative esistono

Pagina - 20 dicembre, 2010
L’aumento di produzione elettrica da rinnovabili per raggiungere gli obiettivi 2020 corrisponde a quella prodotta da 8.000 MW nucleari. Il potenziale tecnico delle rinnovabili in Italia è triplo. Assieme alle misure di efficienza energetica si può risparmiare l’elettricità prodotta da venti centrali da 1.000 MW.

A. In Italia c’è un eccesso di capacità produttiva
In Italia la potenza elettrica installata totale a fine 2009 superava i 100.000 MW (inclusi i quasi 5.000 di eolico e gli oltre 1.000 di fotovoltaico). In termini di picco di potenza richiesta il massimo registrato sulla rete è stato di circa 57.000 MW. Per quanto riguarda i consumi – a parte il fatto che la crisi economica ne ha fatto registrare un calo almeno momentaneo – gli obiettivi europei al 2020 (obiettivi vincolanti) prevedono un aumento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili per circa 40 miliardi di kWh (TWh), da aggiungersi agli attuali 68 TWh prodotti nel 2009. Con questo incremento della produzione di energia verde si copre quasi del tutto l’aumento previsto al 2020, secondo gli ultimi scenari previsionali.

B. La potenzialità delle fonti rinnovabili è molto più ampia di quanto si pensa
Ma la potenzialità della produzione di elettricità da fonti rinnovabile supera nel complesso i 150 TWh al 2020 e dunque lo spazio per migliorare ulteriormente la quota esiste, ma è osteggiato dal governo. In questi ultimi anni, infatti, la crescita delle rinnovabili è stata molto rapida e siccome sulla rete elettrica lo spazio è limitato (e la crisi economica ha ridotto le prospettive del prossimi anni), il governo ha cercato di rallentarne il progresso.

Da un lato si è messo in discussione il meccanismo dei certificati verdi per limitarne l’acquisto. Un segnale non incoraggiante per gli investitori in fonti rinnovabili. Dall’altro, il Piano d’azione nazionale (PAN) per le rinnovabili – nella sua versione finale – ha ridotto le previsioni per l’eolico dai 16.000 MW del documento in bozza a 12.680, obiettivo per il quale il tasso di crescita di questa fonte dovrà essere ridotto. Per il solare fotovoltaico si è inserito un obiettivo di soli 8.000 MW circa la metà di quanto si potrebbe fare. Con l’ultimo PAN il governo ha ridotto l’impegno nella produzione di energia elettrica da rinnovabili – per la quale esistono meccanismi di incentivazione che comunque hanno funzionato – aumentando la produzione di calore da rinnovabili – obiettivo per il quale non esiste nessun serio meccanismo. 

C. L’efficienza energetica negli usi finali può tagliare i consumi di oltre il 20 per cento
Un settore che può dare una risposta anche più rilevante delle rinnovabili è l’aumento di efficienza negli usi dell’elettricità. Il rapporto che Greenpeace ha commissionato al Politecnico di Milano (aggiornato al 2008) valuta come economicamente conveniente e fattibile al 2020 un taglio di quasi 100 TWh, una quantità di energia pari a quella prodotta da quindici centrali nucleari da 1.000 MW! Se si mettono insieme il potenziale di efficienza con quello delle rinnovabili realizzabile entro il 2020 si ottiene una quantità di elettricità equivalente a venti centrali nucleari da 1.000 MW.

Per approfondire
Rapporto Efficienza 2020

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