Il principio di precauzione

Pagina - 2010-11-30
Il principio precauzionale è stato stabilito a livello internazionale dalla Conferenza di Montreal sulla Biodiversità. È essenzialmente un accordo sulla necessità di fornire dati scientifici che provino la sicurezza per la salute umana, animale e dell’ambiente delle colture OGM come condizione per la loro immissione sul mercato internazionale.

Il principio di precauzione permette ai responsabili politici di intervenire quando vi è motivo di ritenere che un'attività può nuocere gravemente all'ambiente o alla salute umana, anche quando le prove scientifiche sono insufficienti, non permettono di prendere una decisione definitiva o implicano incertezze. Gli OGM sono organismi viventi che possono riprodursi e disperdersi in ambiente. La sola misura efficace per proteggere l'ambiente e la salute contro i pericoli degli OGM è quello di prevenirne il loro rilascio nell'ambiente.

Quando gli scienziati sono unanimi sulle conseguenze negative di un fenomeno, è relativamente facile adottare delle misure di protezione appropriate. È più difficile quando il mondo scientifico è diviso. In questo caso, le autorità devono applicare il principio di precauzione.

La maggior parte degli scienziati concorda sulle potenziali conseguenze negative degli OGM per l'ambiente e la salute dell'uomo, degli animali e delle piante. Ma essi non concordano sulla probabilità di occorrenza di queste potenziali conseguenze. Le opinioni differiscono notevolmente anche in termini di portata e gravità. E questo non sorprende, perché le conoscenze scientifiche sulle interazioni tra gli OGM e l'ambiente sono ancora piuttosto limitate.

Greenpeace chiede l'applicazione del principio di precauzione. È un principio importante del diritto internazionale, accettato in tutta l'Unione europea e da applicare per la tutela del nostro ambiente e della nostra salute.

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