Thousands of people form a huge peace sign to protest against the invasion of Ukraine and to express their compassion for the innocent victims of the war in Budapest’s Heroes’ Square. The demonstration has been organised by Greenpeace Hungary.
During the event, 12-year-old Patrizia, a Ukrainian living in Hungary, and Natasa, a filmmaker of Russian origin spoke to the crowd. Actress Dorottya Udvaros and János Bálint Mező, director of Greenpeace Hungary also stepped on stage to speak about Greenpeace’s demand for peace. Csíkszerda choir performed the canon Dona Nobis Pacem (Give us peace), involving the whole crowd in their singing.
© Bence Jardany / Greenpeace

Greenpeace Italia denuncia un nuovo caso di ingerenza del settore bellico nelle scuole italiane, dopo lo show militare per i bambini delle elementari che era stato previsto a Valmontone, con tanto di militari in mimetica e fucili spianati, poi sospeso per le proteste di cittadini e parlamentari di opposizione. Oggi, infatti, l’azienda Leonardo e l’omonima Fondazione organizzano un evento per sensibilizzare i giovani sui temi della difesa e della sicurezza nello spazio espositivo del gigante italiano delle armi, destinato agli studenti di alcune scuole superiori di Roma. Tra i relatori, l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani e la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella.

«Greenpeace condanna l’ennesimo tentativo di normalizzare la guerra e di costruire un consenso attorno alle politiche di riarmo attraverso la militarizzazione della scuola», afferma Sofia Basso, campaigner Pace e Disarmo di Greenpeace Italia. «Invece di educare alla pace, alla solidarietà e alla prevenzione dei conflitti, l’industria bellica e il governo Meloni vogliono far passare l’idea dell’inevitabilità della guerra. La pace e la sicurezza non si garantiscono con più armi, l’unica strada da percorrere è quella della diplomazia e della cooperazione internazionale».