Nell’estate del 2025 le Regioni con la quota più alta di giornate oltre questa soglia sono state Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia-Romagna e Lombardia. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace Italia “L’estate che scotta”, realizzato a partire dai dati messi a disposizione dai ricercatori Stefano Tersigni e Alessandro Cimbelli di ISTAT.

Il rapporto di Greenpeace Italia analizza i capoluoghi di Regione usando anche i dati sulle temperature delle superfici urbane e sulle cosiddette isole di calore, cioè zone della città che risultano più calde rispetto alle aree circostanti a causa della presenza di asfalto, cemento ed edifici che assorbono e trattengono il calore. Il report analizza anche i dati sullo stress termico a livello nazionale e regionale.

In molte aree urbane, una quota significativa di residenti vive stabilmente in zone soggette a temperature elevate, con impatti sulla salute e sulla vivibilità degli spazi.

Attraverso dati satellitari e indicatori climatici aggiornati all’estate 2025, il report fotografa una realtà in cui alcune città risultano particolarmente esposte al caldo estremo, mentre altre mostrano dinamiche differenti legate alla loro specifica geografia urbana e territoriale.

L’associazione ambientalista denuncia come questa situazione sia dovuta alla crisi climatica, alimentata dalle aziende dei combustibili fossili, principali responsabili del surriscaldamento globale.

Leggi QUI il nuovo rapporto di Greenpeace Italia.