
A sei mesi dall’inizio della guerra statunitense-israeliana contro l’Iran, i civili, gli ecosistemi e le famiglie ne stanno ancora pagando il prezzo ben oltre i confini del campo di battaglia. I costi si traducono in vite perse e sfollati, mari e aria inquinati, e bollette più care a causa di un sistema energetico dipendente dai combustibili fossili.
Basta investire in combustibili fossili che alimentano guerre e crisi climatica!
Il costo umano della guerra contro l’Iran
È difficile disporre di dati esatti e aggiornati, ma varie fonti indicano che più di 8.000 persone hanno perso la vita e circa 50.000 sono rimaste ferite a causa della guerra:
- Solo nei primi 40 giorni di guerra, in Iran sono state uccise più di 3.500 persone1.
- Secondo il Pentagono (la stessa istituzione che ha recentemente nascosto i dati2), più di 750 soldati statunitensi sono rimasti feriti e 18 sono stati uccisi3.
Ogni vita è sacra e la sofferenza umana causata da questa e da qualsiasi guerra dovrebbe essere una ragione sufficiente per fermare i bombardamenti.
Il costo ambientale della guerra contro l’Iran
La guerra distrugge la vita in tutte le sue forme. Anche le fuoriuscite di petrolio relativamente contenute possono avere un forte impatto ambientale e conseguenze durature per gli ecosistemi marini.
L’impatto delle fuoriuscite di petrolio è così devastante che alcune sono ormai visibili dallo spazio. Un esempio è la chiazza che si estende per oltre otto chilometri a sud dell’isola iraniana di Qeshm, a seguito del danneggiamento di una nave nelle acque vicine allo Stretto di Hormuz. Nonostante gli sforzi di bonifica, questo evento ha messo a rischio le mangrovie, gli habitat costieri e le persone che dipendono dal mare per il proprio sostentamento4.
Purtroppo, però, questa non è la prima fuoriuscita di petrolio causata dalla guerra, e certamente non sarà l’ultima. A maggio, ad esempio, la fregata della Marina iraniana IRIS Dena è stata silurata e affondata dalla Marina statunitense nell’Oceano Indiano. Tre giorni dopo il suo affondamento, una chiazza di petrolio è apparsa vicino alle coste dello Sri Lanka5, dimostrando che trasportare il petrolio in sicurezza è impossibile tanto quanto ripulire una fuoriuscita di petrolio.

Sempre a maggio, una fuoriuscita di petrolio, presumibilmente causata da attacchi a una raffineria, ha raggiunto le rive dell’isola di Shidvar6, una delle più importanti riserve naturali protette dell’Iran e rifugio di barriere coralline, tartarughe marine in via di estinzione, delfini e uccelli, rimasti intrappolati nel catrame.
Come se non bastasse, a ciò si aggiunge la contaminazione dell’acqua potabile, dell’aria e del cibo. Solo nelle prime due settimane della guerra contro l’Iran sono state emesse 5 milioni di tonnellate di CO₂7. Gli attacchi agli impianti petroliferi hanno causato la “pioggia nera8” (una miscela di petrolio e precipitazioni) e fitte colonne di fumo tossico, mentre i bombardamenti delle installazioni militari diffondono pericolosi inquinanti.
È così che la guerra non solo miete vite umane, ma distrugge anche i sistemi che rendono possibile la vita: reti idriche, impianti di trattamento delle acque reflue, terreni agricoli, porti, depositi di carburante e infrastrutture elettriche, solo per citare i principali.
Basta investire in combustibili fossili che alimentano guerre e crisi climatica!
Il costo economico della guerra contro l’Iran
La guerra è molto, molto costosa. Ricostruzione, danni a lungo termine alla salute e all’ambiente, perdita di mezzi di sussistenza, aumento dei costi del gas, dell’energia e dei generi alimentari a carico delle famiglie di tutto il mondo e, naturalmente, i costi militari diretti. Prendiamo questi ultimi come riferimento:
Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, i primi cinque mesi di guerra sono costati 37 miliardi di dollari. Se ciò fosse vero, la guerra sarebbe costata 260 milioni di dollari al giorno9.
Ma nonostante questa cifra sia quasi il doppio della spesa economica giornaliera della guerra del Vietnam10, per Trump non è sufficiente– ed è per questo che il Pentagono ha richiesto al Congresso ulteriori 67 miliardi di dollari11. Sì, il doppio di quanto sostiene di aver speso. Per mettere le cose in prospettiva, tale cifra è superiore al PIL di Paesi come il Camerun, la Giordania o l’Islanda. E anche così, coprirebbe a malapena una piccola parte delle spese.

Linda J. Bilmes, docente di politiche pubbliche della Harvard Kennedy School, sostiene che la guerra sia costata finora circa 120 miliardi di dollari – e «questo non include altri 250 miliardi di dollari per la ricostruzione delle centinaia di strutture statunitensi in tutto il Medio Oriente che sono state distrutte o danneggiate. E poi ci sono i costi a lungo termine, che sono una sorta di base dell’iceberg, e sono molto più ingenti».
Ma c’è di più. La guerra contro l’Iran potrebbe scatenare la più alta spesa militare statunitense in un solo anno dalla Seconda guerra mondiale. Questo, se il Congresso dovesse approvare lo scandaloso bilancio della difesa da 1,5 trilioni di dollari proposto dall’amministrazione Trump per il 202712.
E a cosa servono tutti quei soldi? No, non servono a finanziare l’assistenza sanitaria pubblica per i cittadini statunitensi. Né servono ad aiutare i giovani a estinguere il loro debito studentesco. Mentre l’arsenale statunitense e i bilanci delle persone si stanno riducendo13, l’obiettivo di Trump è costruire un «esercito da sogno»14.
Basta investire in combustibili fossili che alimentano guerre e crisi climatica!
Il costo sul nostro portafoglio della guerra contro l’Iran
Nel frattempo, milioni di persone stanno vivendo un incubo. La chiusura dello Stretto di Hormuz (attraverso il quale passava quasi un quinto del petrolio mondiale) ha causato forti oscillazioni del prezzo del petrolio. E quando ciò accade, tutto diventa più costoso.
Si chiama «fossilflazione» (inflazione innescata dall’aumento dei costi dei combustibili fossili) e ne stiamo già pagando le conseguenze, che si tratti del prezzo della benzina, della spesa alimentare, della bolletta energetica o persino dell’affitto.

Sebbene Trump affermi che l’aumento dei prezzi sia solo «una sciocchezza»15, il Climate Solutions Lab della Brown University stima che gli americani abbiano pagato complessivamente oltre 86 miliardi di dollari in più dall’inizio della guerra16. Ciò significa che, in media, ogni famiglia negli Stati Uniti ha dovuto trovare il modo di pagare 660 dollari in più negli ultimi sei mesi.
E in Italia? Le cose non vanno tanto meglio. Secondo il Codacons, tra settembre e novembre 2026 è attesa una stangata da +633 euro a famiglia. L’effetto Iran peserà su molte voci di spesa tra cui alimenti, trasporti, carburanti, scuole e bollette. La voce che inciderà di più sulle nostre tasche è quella dell’energia, con bollette di luce e gas che potrebbe salire di 205 euro. Il costo del carburante, se i listini dovessero rimanere quelli attuali, salirà di 145 euro per il gasolio e di 93 per la benzina (rispetto al periodo settembre-novembre 2025)17.
E la cosa peggiore è che, anche se la guerra finisse domani (e speriamo che sia così), continueremo a subire gli effetti della «fossilflazione» per mesi e persino anni, in tutto il mondo.
Basta investire in combustibili fossili che alimentano guerre e crisi climatica!
E quanto costa la soluzione? In realtà è piuttosto accessibile
A sei mesi dall’inizio della guerra, vale la pena chiedersi: cosa ci ha portato a questa situazione, in primo luogo? C’è un fattore determinante in questa equazione: la totale dipendenza dell’economia globale dai combustibili fossili.
Ed è per questo che parliamo di “fossilflazione” (e non solo di inflazione). I costi umani, ambientali ed economici di questa guerra potrebbero essere evitati se le nostre economie non dipendessero dal petrolio bloccato a Hormuz e che si sta riversando in Oman.

Come possono i governi proteggere le persone da futuri shock dei prezzi dei combustibili fossili?
Mentre il mondo osserva con terrore e confusione, la soluzione a questa crisi esiste già. Nessuno stretto può bloccare il sole o il vento, ed è per questo che le energie rinnovabili rappresentano una soluzione strategica per la sicurezza energetica ed economica di un Paese. Inoltre, l’energia rinnovabile è già la nuova fonte di elettricità più conveniente nella maggior parte del mondo18. L’energia solare è, in media, più economica del 41% e l’energia eolica onshore è più economica di oltre il 50% rispetto alle alternative più economiche basate sulle fonti fossili.
Un modo per finanziare questa transizione energetica consiste nel tassare proprio quelle compagnie petrolifere che attualmente stanno raccogliendo profitti record grazie alla guerra. Non ci sono scuse. I governi devono proteggere la popolazione dalla «fossilflazione» e ridurre la dipendenza dei Paesi dai combustibili fossili accelerando la transizione verso l’energia pulita
A distanza di sei mesi, i costi di questa guerra ricadono su persone che non l’hanno scelta: famiglie costrette ad affrontare violenze e sfollamenti, comunità costrette a respirare aria tossica e nuclei familiari schiacciati da bollette più care. I governi devono perseguire la pace, far pagare chi inquina con le fonti fossili e investire nelle energie rinnovabili, in abitazioni efficienti, nei trasporti pubblici e in sistemi alimentari resilienti. Solo riducendo la dipendenza dal petrolio e dal gas, soggetti a forti oscillazioni di prezzo, potremo costruire una sicurezza duratura.
Basta investire in combustibili fossili che alimentano guerre e crisi climatica!
Fonti:
- https://iranwire.com/en/news/151396-over-3400-people-killed-during-the-40-day-war/ ↩︎
- https://www.nytimes.com/2026/07/20/us/politics/troops-injured-jordan-iran-war.html&sa=D&source=docs&ust=1789397574928163&usg=AOvVaw04bRVP2pS-KkHu6gdhy9F_ ↩︎
- https://edition.cnn.com/2026/08/19/politics/us-casualties-iran-war-more-than-750 ↩︎
- https://www.greenpeace.org/international/story/82201/iran-lebanon-war-environment-climate-impacts/ ↩︎
- https://news.mongabay.com/2026/03/oil-patch-appears-after-iris-dena-sinking-in-sri-lanka-origins-still-unverified/ ↩︎
- https://www.nytimes.com/2026/05/19/world/europe/oil-spill-iran-shidvar-island.html ↩︎
- https://www.theguardian.com/world/2026/mar/21/middle-east-iran-conflict-environment-climate ↩︎
- https://www.dw.com/en/iran-war-risks-long-term-toxic-legacy-for-people-and-nature-that-ripples-beyond-borders/a-76335587 ↩︎
- https://www.aljazeera.com/news/2026/7/22/iran-wars-37bn-price-tag-why-does-trump-want-67bn-more
↩︎ - https://www.aljazeera.com/news/2026/7/22/iran-wars-37bn-price-tag-why-does-trump-want-67bn-more
↩︎ - https://www.npr.org/2026/07/25/nx-s1-5903104/the-real-cost-of-the-war-with-iran ↩︎
- https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/4465551/15-trillion-budget-request-prioritizes-service-members-modernization/ ↩︎
- https://www.aljazeera.com/news/2026/7/15/as-the-us-restarts-war-on-iran-is-its-weapons-stockpile-running-low ↩︎
- https://www.bbc.com/news/articles/cy59kxl2xwzo ↩︎
- https://www.washingtonpost.com/world/2026/08/07/cost-iran-war-is-mounting-heres-latest-tally/
↩︎ - https://iranwarcost.watson.brown.edu/ ↩︎
- https://codacons.it/prezzi-in-arrivo-stangata-dautunno-da-633-euro-a-famiglia/ ↩︎
- https://www.irena.org/Publications/2025/Jun/Renewable-Power-Generation-Costs-in-2024 ↩︎


