Greenfreeze: la tecnologia del freddo che salverà il clima

Pubblicazione - 28 giugno, 2012
Frigoriferi, condizionatori, sistemi di refrigerazione a impatto climatico zero. Per scongiurare un brusco innalzamento delle emissioni di gas effetto serra provenienti dal comparto della refrigerazione, rilanciamo la tecnologia Greenfreeze: un sistema di refrigerazione che, al posto dei più impattanti gas refrigeranti HCFC e HFC, utilizza refrigeranti naturali a bassissimo impatto ambientale.

giovedì 28 giugno 2012

Greenfreeze production line in Kelon factory © Greenpeace / Alan Hindle

Tra i più potenti gas effetto serra, gli HCFC e HFC (idrofluorocarburi) sono stati introdotti dall'industria della refrigerazione dopo che, nel 1987, il Protocollo di Montreal stabilì il divieto d'utilizzo dei CFC (clorofluorocarburi), responsabili dell'assottigliamento della fascia d'ozono in atmosfera. Per risolvere il problema del buco dell'ozono, il comparto del freddo ha aggravato quello del riscaldamento globale. Con conseguenze allarmanti.  


Si stima che se l'industria dei condizionatori continuerà a usare solo HFC, questi gas peseranno per il 27 per cento sul riscaldamento globale al 2050.

Questa sera, ore 18:45, presso Frigoriferi Milanesi, via G. B. Piranesi 10 - Milano, Greenpeace invita al seminario di aggiornamento sul mercato della refrigerazione in Italia e nel mondo; quali gli effetti sul clima e possibili scenari futuri. Interverrà Janos Maté, esperto internazionale premiato dall'EPA per il "2010 U.S. Environmental Protection Agency Montreal Protocol Award".

Leggi il briefing "Greenfreeze una tecnologia verde che ha cambiato il mercato globale della refrigerazione".

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