Il 16 febbraio ci sarà la prima udienza della Giusta Causa, la causa civile intentata lo scorso 9 maggio nei confronti di ENI, Cassa Depositi e Prestiti e Ministero dell’Economia e delle Finanze da 12 cittadine e cittadini, Greenpeace Italia e ReCommon. Nell’ambito del contenzioso climatico, ENI ha chiesto una consulenza tecnica a personalità tutt’altro che indipendenti. Anche a chi, a più riprese, ha espresso posizioni negazioniste in fatto di riscaldamento globale.
Articoli correlati
-

100% Rinnovabili Network: ritorno a centrali nucleari proposto dal governo è insostenibile, impraticabile e non necessario
Le osservazioni della coalizione, di cui fa parte Greenpeace, sulla delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Rinnovabili e accumuli restano le scelte migliori.
-

Olimpiadi Milano-Cortina, Greenpeace espone i 5 cerchi che colano petrolio in piazza Duomo
L'organizzazione ambientalista in azione per denunciare gli sponsor inquinanti dei giochi.
-

L’Artico al bivio: la corsa alle risorse che minaccia un ecosistema vitale per il pianeta
Tra ghiacci che arretrano e potenze che avanzano, l'Artico rischia di trasformarsi da santuario naturale in nuova frontiera estrattiva.