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Buone notizie per i pinguini!

News - 10 luglio, 2018
Le grandi aziende di pesca al krill si impegnano a tutelare l’Antartico

La maggior parte delle compagnie che pescano krill in acque antartiche ha annunciato di voler fermare volontariamente questa attività in vaste aree attorno alla Penisola Antartica, tra cui alcune “zone cuscinetto” attorno alle colonie riproduttive dei pinguini, per tutelare la fauna di questa parte di Pianeta. Il krill è un piccolo gamberetto, un elemento chiave delle reti alimentari nell’Oceano Antartico, essendo il cibo di pinguini, foche, balene e altri organismi marini.

 Chinstrap penguins, Half Moon Island, Antarctic, 20th March 2018. Greenpeace is documenting the Antarctic's unique wildlife and landscapes to strengthen the proposal to create the largest protected area on the planet, an Antarctic Ocean Sanctuary. Photo: Paul Hilton / Greenpeace

Le compagnie di pesca si sono inoltre impegnate a sostenere il processo politico e scientifico volto alla creazione di una grande rete di aree marine protette in Antartide, anche in aree fino ad oggi interessate dalle loro attività. Queste compagnie, che rappresentano l’85% dell’industria della pesca al krill in Antartide, sono i membri della Association of Responsible Krill (ARK): Aker BioMarine, CNFC, Insung, Pescachile e Rimfrost.

Sarebbe stato possibile senza la pressione di tante persone che ci seguono? Certo che no!

Oltre un milione e 700 mila persone hanno sostenuto a livello globale la nostra campagna per proteggere l’Oceano Antartico, 80 mila anche in Italia. A loro – a voi!- va il nostro ringraziamento!

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