Porto Tolle: analisi comparativa dell’impatto sanitario

Pubblicazione - 30 aprile, 2013
Il ministero dell'Ambiente ha riaperto il 30 novembre scorso la procedura di Valutazione d'impatto ambientale per la conversione a carbone della centrale ENEL di Porto Tolle. Greenpeace rende noti i risultati di un'analisi dell'impatto sanitario del progetto, già consegnata al ministero dell'Ambiente.

Utilizzando un modello, scientificamente validato, dell'Università di Stoccarda (EcoSenseWeb), sviluppato per la misurazione degli impatti energetici e tarato sulle condizioni specifiche del sito, le previsioni per le ricadute sanitarie di una centrale a carbone nel Parco del Delta del Po offrono numeri allarmanti. La mortalità prematura determinata dalle emissioni di quell'impianto sarebbe più alta anche rispetto a precedenti stime, già realizzate con una metodologia dell'Agenzia Europea per l'Ambiente e presentate da Greenpeace alcuni mesi addietro ("Enel, il carbone costa un morto al giorno").

Leggi il briefing "Porto Tolle: analisi comparativa dell'impatto sanitario".

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