
Sapevi che la pelle e i suoi derivati sono legati alla deforestazione?
Perdiamo quasi il 40% delle foreste globali per ricavare pascoli per il bestiame. E quel bestiame, tra le altre cose, finisce macellato anche per produrre prodotti in pelle.
C’è un modo per mettere fine a tutto questo: è l’EUDR, il Regolamento Europeo pensato per impedire che i prodotti legati alla distruzione delle foreste arrivino nell’Unione Europea, obbligando le multinazionali all’obbligo di tracciabilità e alla trasparenza delle filiere.
Ma ora, c’è chi vuole indebolirlo escludendo dai prodotti attenzionati proprio la pelle.
Stop deforestazione!
Chiedi insieme a noi di applicare l’EUDR senza escludere la pelle
Il legame tra pelle e deforestazione
La filiera bovina, in cui è inclusa anche la pelle, è tra le principali cause della distruzione delle foreste. In Amazzonia, ad esempio, vaste aree naturali vengono riconvertite in pascoli: proprio qui, tra il 2001 e il 2022, l’espansione dei pascoli ha distrutto una superficie forestale grande quanto la Spagna.
Ma non è l’unico problema: il commercio della pelle spesso è tutt’altro che trasparente. A confermarlo è il rapporto di Human Rights Watch secondo cui il principale produttore mondiale di carne bovina, JBS, potrebbe aver esportato verso l’Unione europea carne e pellami provenienti da allevamenti illegali.
E il fatto che l’Italia risulti tra i principali mercati di destinazione per i prodotti in pelle non è certo lusinghiero.

L’industria della pelle, però, non ci sta a rinunciare ai suoi guadagni. Non a caso sta provando a smantellare l’EUDR, spalleggiata dalla Commissione europea che ha presentato una “semplificazione” del Regolamento, che tra le altre cose prevederebbe di escludere la pelle dai prodotti attenzionati.
Una scelta pericolosa, dato che la pelle non è un sottoprodotto marginale, ma parte integrante della filiera bovina, nonché uno dei principali motori della deforestazione globale.
Stop deforestazione! Dobbiamo proteggere le foreste ORA
Questo è l’ennesimo tentativo di ostacolare la lotta alla deforestazione
L’EUDR continua a subire rallentamenti e modifiche che rischiano di comprometterne l’efficacia.
Il Regolamento è un pezzo fondamentale nella lotta contro la deforestazione perché prevede che le aziende che vogliono vendere nel mercato europeo prodotti come soia, carne bovina, cacao, caffè, olio di palma, legno e gomma (e relativi prodotti derivati, come per esempio, la pelle) debbano dimostrare che questi non provengono da terreni deforestati dopo il 2020.
Le filiere delle aziende che trattano questi prodotti, in base a quanto stabilito dall’EUDR, devono quindi essere trasparenti e tracciabili.
Le foreste non possono aspettare: aiutaci a fare pressione sull’Unione Europea per proteggerle!

Eppure, l’EUDR continua a essere ostacolato. Dopo essere entrato in vigore il 29 giugno 2023, la sua applicazione ha già subito due rinvii.
All’inizio, avrebbe dovuto essere implementato alla fine del 2024 ma è stato rinviato a causa della pressione sulle istituzioni UE da parte delle lobby toccate dalla normativa, così come delle imprese che hanno chiesto sempre più tempo per adeguarsi.
Successivamente, nel 2025, Parlamento e Consiglio dell’UE hanno approvato un ulteriore rinvio di dodici mesi. Il regolamento dovrebbe quindi entrare in vigore il 30 dicembre 2026.
E ora, proprio mentre si avvicina la scadenza definitiva, la Commissione ha introdotto un elemento – la deroga sulla pelle – che rischia di comprometterne l’efficacia.

Possiamo ancora impedire questo passo indietro sull’EUDR e proteggere le foreste!
Non tutto è deciso.
La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica sulla revisione del pacchetto di “semplificazione” dell’EUDR, che consente a cittadini e organizzazioni di inviare commenti ufficiali. Partecipare è importante! Qui trovi un trovi un modello precompilato per partecipare alla consultazione pubblica e chiedere che la pelle (leather) rimanga inclusa nell’EUDR.
Inoltre il Parlamento europeo e gli Stati membri hanno ancora la possibilità di opporsi all’esenzione della pelle e di riaffermare la coerenza dell’EUDR.
Dopo anni di rinvii, l’Unione europea non può permettersi ulteriori compromessi. Creare una falla nella legge per accontentare i grandi marchi della moda è inaccettabile. La Commissione UE deve rispettare gli impegni presi: senza una piena applicazione del regolamento, il rischio è continuare a importare deforestazione pur dichiarando di volerla fermare.
Stop deforestazione!
Aiutaci a fare pressione affinché l’EUDR sia applicato nella sua interezza: la pelle non può essere esclusa dai prodotti attenzionati.


