Peace Sign in Heroes’ Square, Budapest against the War in Ukraine. © Bence Jardany / Greenpeace
© Bence Jardany / Greenpeace

Greenpeace Italia denuncia un nuovo caso di ingerenza del settore bellico nelle scuole italiane, dopo lo show militare per i bambini delle elementari che era stato previsto a Valmontone, con tanto di militari in mimetica e fucili spianati, poi sospeso per le proteste di cittadini e parlamentari di opposizione. Oggi, infatti, l’azienda Leonardo e l’omonima Fondazione organizzano un evento per sensibilizzare i giovani sui temi della difesa e della sicurezza nello spazio espositivo del gigante italiano delle armi, destinato agli studenti di alcune scuole superiori di Roma. Tra i relatori, l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani e la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella.

«Greenpeace condanna l’ennesimo tentativo di normalizzare la guerra e di costruire un consenso attorno alle politiche di riarmo attraverso la militarizzazione della scuola», afferma Sofia Basso, campaigner Pace e Disarmo di Greenpeace Italia. «Invece di educare alla pace, alla solidarietà e alla prevenzione dei conflitti, l’industria bellica e il governo Meloni vogliono far passare l’idea dell’inevitabilità della guerra. La pace e la sicurezza non si garantiscono con più armi, l’unica strada da percorrere è quella della diplomazia e della cooperazione internazionale».