L’estate non è ancora iniziata, ma l’Italia già fa i conti con una fase di caldo estremo, con temperature tipiche dell’estate avanzata. Secondo i dati del centro di ricerca internazionale Climate Central, nella giornata di oggi ampie aree del territorio italiano potrebbero registrare anomalie termiche fino a +10°/+14°C rispetto alle medie stagionali. Secondo il Climate Shift Index (CSI) di Climate Central, in gran parte del centro e del nord le temperature previste raggiungono il livello 5, il valore massimo della scala. Questo indice segnala che eventi di questo tipo sarebbero almeno cinque volte meno probabili senza il riscaldamento globale.

«Le temperature estreme non sono solo un dato meteorologico: sono un rischio per la salute delle persone, soprattutto le più vulnerabili, come anziani e bambini, chi fa lavori all’aperto e le persone senza dimora», dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia. «Continuare a ignorare la crisi climatica, come fa il governo Meloni, significa esporre milioni di persone ai gravi impatti degli eventi meteorologici estremi. Mentre il governo continua a difendere una strategia energetica ancora basata su gas e petrolio, le aziende dei combustibili fossili come Eni accumulano profitti enormi, anche grazie alla crisi geopolitica internazionale. È inaccettabile che a pagare il prezzo più alto siano proprio le persone più vulnerabili e meno responsabili del riscaldamento globale».

Solo pochi giorni fa, Greenpeace Italia ha inviato, insieme a Legambiente, Rete Italiana Pace Disarmo, Sbilanciamoci e WWF Italia, una lettera congiunta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendo di tassare i profitti delle aziende dei combustibili fossili, tra le principali responsabili del riscaldamento del pianeta, e di usare le risorse raccolte per finanziare misure di transizione energetica, strumento necessario per contrastare la crisi climatica ed energetica