A quarant’anni dalla sua nascita, Greenpeace Italia torna alle origini per interrogarsi sulle sfide del presente, e lo fa con la partecipazione ad alcuni importanti eventi che si terranno tra settembre e ottobre a Milano e Roma.
Primo appuntamento sabato 12 settembre, a Milano, dove il Festival “Fuoricinema 2026” ospiterà presso il cinema Anteo (ore 11) la proiezione di “How to Change the World” (2015), il film-documentario di Jerry Rothwell che attraverso materiali d’archivio e testimonianze racconta la nascita di Greenpeace e le prime campagne dell’organizzazione ambientalista. La proiezione sarà accompagnata da un incontro – dal titolo “Cambiare Clima” – che si terrà alle ore 18.00 presso BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. Sul palco di Fuoricinema interverranno Chiara Campione, Direttora Esecutiva di Greenpeace Italia, la conduttrice Camila Raznovich e Cristiana Capotondi, attrice e direttrice artistica e ideatrice del festival, per una conversazione che parte dalla storia di Greenpeace per arrivare alle questioni che oggi interrogano la società: dalla crisi climatica alla difesa dell’ambiente, dalla giustizia sociale alla responsabilità collettiva.
«Greenpeace nasce dalla convinzione che di fronte a una minaccia ambientale non sia sufficiente esserne testimoni, ma serve mettere in discussione le scelte di chi detiene il potere e costruire alternative. Oggi – mentre continuiamo a investire in combustibili fossili e milioni di persone pagano il prezzo di queste scelte – questa responsabilità è ancora più urgente. A quarant’anni dalla nascita di Greenpeace Italia non festeggiamo solo ciò che abbiamo fatto, ma rilanciamo il nostro impegno continuando a stare dalla parte di chi chiede e si impegna per rendere possibile il cambiamento», dichiara Chiara Campione: «Per questo ringraziamo “Fuoricinema”, e le sue organizzatrici, per un invito che ci offre la possibilità di raccontare la storia di Greenpeace e di confrontarci sugli scenari futuri».
«Penso che per tanti anni la voce di Greenpeace, irragionevolmente, sia rimasta per lo più inascoltata da parte di chi ha la responsabilità di cambiare le cose e le conseguenze di questa mancata attenzione sono sotto i nostri occhi», aggiunge Cristiana Capotondi. «Oggi non è più solo necessario ma assolutamente urgente impegnarsi affinché il Pianeta resti un luogo ospitale per l’essere umano: per questo mi auguro che torni ad ascoltare la natura e a farsi guidare dai suoi tempi».
La proiezione e l’incontro a Fuoricinema si inseriscono in un programma di eventi per celebrare i 40 anni di Greenpeace e insieme i 55 anni di storia globale dell’organizzazione, nata il 15 settembre 1971. L’appuntamento successivo sarà a Roma, il 17 settembre, con l’inaugurazione della quarta edizione di “Cinema in Verde”, presso l’Arena di Piazza Vittorio: ad aprire i quattro giorni di proiezioni, infatti, sarà un talk-intervista durante il quale le Karma B – “creature mitologiche, metà esseri umane e metà Raffaella Carrà” – intervisteranno Chiara Campione, in un dialogo sull’ambiente che promette di essere tutt’altro che noioso.
L’appuntamento successivo è per “EVERYDAY”, un evento speciale dedicato alla fotografia e al giornalismo che si terrà il 25, 26 e 27 settembre 2026 presso il Monk Roma, all’interno della rassegna Scomodo. Greenpeace sarà partner dell’evento, e – in questo ambito – sarà nuovamente visitabile l’installazione “GEA 2076 – Ricordi dal futuro”, una macchina del tempo narrativa che ci proietta in avanti di cinquant’anni per mostrare come gli effetti del cambiamento climatico e dell’inerzia dei governi si siano aggravati fino a generare una realtà distopica e allarmante.
Ultimo appuntamento, sempre a Roma, per “La Manifestival 2026” che si terrà dal 9 all’11 ottobre. Anche in questa occasione Greenpeace è partner del festival de “il Manifesto”, quotidiano con il quale condivide l’anno di nascita (1971). Tra i tanti altri eventi, “La Manifestival” ospiterà presso il Teatro Garbatella una proiezione del film-documentario “How to Change the World” (2015), la mostra fotografica “AZIONE! 40 anni di Greenpeace in Italia” e un dibattito tra il direttore del “Manifesto”, Andrea Fabozzi, e la direttora di Greenpeace, Chiara Campione, sulle diverse traiettorie e le sfide future del movimento operaio e di quello ambientalista.


