Greenpeace condanna con forza l’escalation in corso in Libano con l’invasione da parte delle forze israeliane e chiede a tutte le parti una cessazione immediata e incondizionata delle ostilità, per prevenire ulteriori perdite di vite umane ed evitare una catastrofe ambientale e umanitaria irreversibile.
Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano nel novembre 2024, Israele ne ha violato i termini oltre 15.000 volte. Ciò è avvenuto attraverso attacchi sia aerei che terrestri, minando il quadro diplomatico volto a proteggere i civili.
Oltre al bilancio delle vittime causato dall’attacco USA-Israele all’Iran e al genocidio in corso a Gaza, il costo umanitario di questa recente escalation in Libano è terrificante. Rapporti ufficiali indicano circa un milione di persone sfollate, con oltre 900 morti, tra cui più di 100 bambini, e oltre 2.200 feriti fino ad oggi (18 marzo). Lo sfollamento forzato su larga scala di oltre un milione di persone, unito a ordini di evacuazione di massa illegali che non garantiscono un’adeguata protezione dei civili, viola il diritto internazionale umanitario.
Greenpeace esprime profonda preoccupazione per il rischio che le forze israeliane ripetano in Libano quanto già fatto a Gaza. Schemi simili stanno già emergendo, tra cui attacchi a strutture e personale medico, il bombardamento di infrastrutture accademiche e civili, minacce ai siti patrimonio mondiale dell’UNESCO e una diffusa distruzione ambientale. L’uso documentato di fosforo bianco su aree civili nel Libano meridionale viola i divieti internazionali sull’uso indiscriminato di armi incendiarie in zone popolate.
Greenpeace avverte che lo sfollamento forzato su vasta scala e la minaccia esplicita di distruzione diffusa superano i limiti della strategia militare e potrebbero configurarsi come crimini di guerra, mettendo in pericolo il tessuto fondamentale della società libanese.
Mentre tattiche di terra bruciata e armi proibite devastano i centri abitati, la comunità internazionale deve rompere il silenzio per chiedere la protezione di tutte le vite civili, un cessate il fuoco immediato e il completo ritiro delle forze israeliane dall’intero territorio libanese.


