
La fauna selvatica è di nuovo nel mirino. In 16 Regioni italiane è stata autorizzata la preapertura della stagione di caccia, che potrà iniziare già i primi giorni di settembre. E c’è un’altra cattiva notizia: a essere inclusa tra le specie cacciabili ci sarà anche la quaglia, una specie la cui sopravvivenza già è messa in seria difficoltà dal bracconaggio e dalla perdita degli habitat.
Questo è l’ennesimo attacco alla natura. Non possiamo restare a guardare mentre le regole che dovrebbero proteggere la fauna selvatica vengono riscritte e indebolite, invece che rafforzate!
Stop caccia selvaggia
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16 regioni hanno autorizzato le preaperture della stagione di caccia
Sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto le regioni dove la caccia potrà cominciare in anticipo: già a inizio settembre.
Una scelta particolarmente grave dato che nell’ultimo anno la sopravvivenza della fauna selvatica è già stata messa a dura prova da eventi climatici estremi come siccità, alluvioni e incendi. Senza contare che la caccia può avere sugli animali anche conseguenze indirette: gli spari e la presenza dei cacciatori potrebbero disturbare anche le specie non cacciabili e gli animali ancora impegnati nella fase riproduttiva.

Il parere della scienza sempre più ignorato
Anticipare la stagione della caccia significa ignorare ancora una volta le indicazioni della comunità scientifica. A stabilire tempi e modalità dell’attività venatoria dovrebbe essere l’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ma negli ultimi anni il suo ruolo è stato progressivamente indebolito.
Sempre più spazio viene invece riconosciuto al Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, i cui pareri vengono utilizzati per sostenere decisioni che possono discostarsi dalle valutazioni dell’ISPRA. E una recente pronuncia del Consiglio di Stato ha ulteriormente ampliato il margine di discrezionalità delle Regioni nel discostarsi dai pareri dell’Istituto.
Stop caccia selvaggia!
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Il risultato è preoccupante: mentre servirebbero decisioni fondate sui dati scientifici, la tutela della fauna è sempre più condizionata da interessi politici e venatori.
E non è tutto. Dal 2022 la normativa che disciplina la tutela della fauna selvatica e l’attività venatoria è stata modificata in 23 parti diverse attraverso 8 interventi legislativi, con azioni che hanno progressivamente ridotto le garanzie di protezione.
Tutto questo è inaccettabile: la fauna selvatica ha bisogno di più tutele, non meno!

Alla Camera, intanto, il DDL Caccia attende di essere discusso
Mentre la stagione della caccia viene anticipata, il DDL Caccia che punta ad aprire più aree e più specie all’attività venatoria attende di essere discusso alla Camera dopo l’approvazione in Senato.
Tra le modifiche più preoccupanti introdotte dal DDL Caccia ci sono:
- l’estensione delle aree in cui sarà possibile cacciare;
- l’ampliamento delle specie cacciabili;
- un maggiore uso dei richiami vivi (ovvero uccelli usati per attirarne altri durante gli appostamenti);
- la possibilità di estendere l’attività venatoria fino a periodi delicati come la migrazione pre riproduttiva degli uccelli;
- il ridimensionamento del ruolo scientifico dell’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nella definizione dei calendari venatori.
Tutti cambiamenti che vanno nella direzione opposta rispetto agli obiettivi europei di tutela della biodiversità.
Ma siamo ancora in tempo per bloccare questa riforma! E dobbiamo farlo al più presto.
Stop DDL Caccia
Sostienici per fermare questa legge prima che sia troppo tardi!

Gli animali vanno protetti, non cacciati!
La fauna selvatica non è una risorsa da sfruttare a piacimento. È un patrimonio che appartiene a tutti noi e che le istituzioni hanno il dovere di proteggere.
Eppure, con la preapertura della stagione venatoria e con il DDL Caccia, questo principio rischia di essere sempre più svuotato di significato: periodi di caccia sempre più lunghi, aree aperte all’attività venatoria sempre più estese e più specie braccate.
Non possiamo permettere che la tutela degli animali selvatici passi in secondo piano.
Sostienici e aiutaci a fermare tutto questo prima che sia troppo tardi. Gli animali selvatici non sono bersagli. Sono una ricchezza che appartiene a tutti e che tutti abbiamo il dovere di difendere!
Stop DDL Caccia
Sostienici per fermare questa legge che mette in pericolo animali e biodiversità!


