#Clima #Consumi #Energia #Petrolio&Gas

Non chiamatelo maltempo!

Impegni politici miopi, aziende che continuano a bruciare gas, petrolio e carbone: mentre la politica temporeggia, la nostra casa è in fiamme. I fenomeni meteo…

Partecipa

Sono persone di ogni età, per la maggior parte studenti, di ogni provenienza, ordine e grado. In comune hanno una preoccupazione legittima e motivata: i loro governi non stanno facendo abbastanza per salvare questa terra dalle minacce del riscaldamento globale.

La prima a lanciare l’appello è stata Greta Thunberg, 16 anni, studentessa svedese, che da agosto 2018 – ogni venerdì- manifesta davanti al Parlamento svedese con lo slogan Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima).

Il volto e la storia di Greta hanno fatto il giro del mondo, ma quel che è importante è che la sua determinazione è stata efficace: tantissimi studenti hanno solidarizzato con la sua causa e hanno cominciato a scioperare in un effetto domino spontaneo, appassionato, diffuso. Anche in Italia ormai ogni Venerdì si manifesta per il clima.

Ma chi sono questi “scioperanti del clima” e come si fa a sapere dove sono?

Qui c’è la loro pagina Facebook e il loro sito e una mappa facilmente consultabile.

Questi studenti, che ogni venerdì popolano le strade di Forlì, Como, Pisa, Livorno, Trieste, Napoli, Brindisi, Messina, e tante altre città, parlano di fatti concreti: se pensiamo che sia normale che migliaia di ettari di bosco vengano distrutti con venti a 180 km/h orari in provincia di Belluno, se pensiamo che sia normale che la Basilicata si stia trasformando in un deserto e che le alluvioni in Liguria si possano fermare con dighe sempre più alte, siamo fuori strada.

Non sono semplici episodi di maltempo.

Gli studenti come Greta lo stanno dicendo dai loro megafoni e i media di tutto il mondo li stanno rincorrendo.

La loro voce partita “dal basso”, in modo democratico, sincero e così appassionato, va ascoltata.

Tutti possiamo aderire e scioperare con loro in solidarietà. Fatelo anche voi!