Sei qui:
Le ultime foreste primarie europee si trovano nella regione Scandinava e sono minacciate dalle attività industriali di estrazione del legno.
IngrandisciL'ultima grande foresta primaria d'Europa combina tratti di foreste millenarie della Scandinavia con le attigue foreste della Russia europea, fino alle pendici occidentali degli Urali. Queste selve boreali rappresentano l'ultima grande foresta europea sostanzialmente intatta e non compromessa dalle attività industriali ed hanno assicurato per millenni la sopravvivenza a numerosi animali - orsi, scoiattoli volanti, aquile e gufi - e piante. Le antiche foreste boreali europee sono anche patria di numerosi popoli indigeni, come i pastori di renne Sami che abitano nelle regioni settentrionali di Svezia, Finlandia e Norvegia e nella regione russa di Murmansk. Le foreste rappresentano la base delle culture tradizionali Komi e Nenets [ o Samoyeds ], che vivono nella regione di Arkhangelsk e nella Repubblica Komi della Russia europea.
Un migliaio di chilometri a nord della capitale finlandese Helsinki, si trovano alcune delle più vaste aree di foreste di renne della Lapponia. In queste foreste vive l'unico popolo indigeno europeo, il popolo dei Sami. L'allevamento all'aperto di renne è alla base della cultura Sami. Nel lungo inverno artico, le foreste centenarie della Lapponia assicurano loro la sopravvivenza: sui rami e sul tronco degli alberi cresce il lichene delle renne, che diventa il cibo invernale di questi animali quando l'erba è irraggiungibile.
La sopravvivenza delle renne è legata allo stato di salute della foresta: durante il freddo inverno finlandese, le renne si nutrono infatto soltanto dei licheni che crescono sugli alberi più vecchi.
Le foreste primarie in Finlandia rappresentano appena il 5% dei 20 milioni di ettari di foreste del paese: si tratta di un'area poco interessante per l'industria del legno, ma essenziale per la sopravvivenza culturale delle comunità indigene Sami. La cultura dei Sami si basa infatti sull'allevamento delle renne; durante il freddo periodo invernale, quando tutto è ricoperto di neve, le renne mangiano soltanto i licheni che crescono sulla corteccia degli alberi più antichi. Ma sempre più spesso questi alberi vengono abbattuti per l'estrazione del legno e la produzione della carta.
Solo il 2,5% delle foreste primarie finlandesi è protetto. Mentre istituzioni prestigiose come il Finnish Environment Institute, l'Università di Helsinki e lo stesso Ministero dell'Ambiente finlandese insistono sulla necessità di un'estensione delle aree protette, l'agenzia forestale governativa, Metsähallitus, le taglia a raso, e certifica il legno col marchio del Finnish Forest Certification System - FFCS, parte del discusso sistema internazionale PEFC, uno schema di certificazione che ha standard molto deboli, ed è controllato proprio dall'industria del legno.
Greenpeace ha dimostrato, attraverso ispezioni sul campo, quanto siano negativi gli effetti del taglio certificato FFCS/PEFC. La gestione forestale, che in base allo schema FFCS/PEFC è formalmente "sostenibile", nasconde in realtà la progressiva distruzione delle foreste primarie finlandesi. In seguito a queste critiche, lo schema FFCS è stato rivisto, ma Greenpeace, insieme a due associazioni finlandesi - Finnish Nature League e Finnish Association for Nature Conservation - ha da poco pubblicato il rapporto "Certificare l'estinzione?" dimostrando come, anche dopo la loro recente revisione, gli standard del FFCS - coperti dal marchio PEFC in Finlandia - continuino ad avallare la distruzione delle foreste primarie.
La certificazione potrebbe proteggere le foreste senza penalizzare l'utilizzo di legno e carta. Ma i sistemi di certificazione deboli e poco seri ne minano la credibilità. Soprattutto quando - come il PEFC finlandese - non fanno che apporre un bollino verde sulle normali pratiche distruttive. Greenpeace assieme a tutte le associazioni ambientaliste del mondo sostiene il Forest Stewardship Council - FSC, che è attualmente lo standard di certificazione forestale più rigoroso e credibile.