«Non più solo Sanremo e la nazionale di calcio, ora anche la serie A per (almeno) i prossimi tre anni. La strategia comunicativa sempre più pervasiva di ENI è chiarissima: sponsorizzare le manifestazioni sportive, canore e culturali più seguite per ripulirsi l’immagine e sviare l’attenzione dalle sue gravi responsabilità nella crisi climatica. Lo sport, la musica, la cultura, il mondo dell’istruzione e dell’informazione dovrebbero essere liberi dalla propaganda tossica dell’industria fossile così come già da tempo è avvenuto con le pubblicità e le sponsorizzazioni dell’industria del tabacco», così Greenpeace Italia su X commenta l’annuncio appena arrivato dell’accordo triennale tra ENI e l’assemblea di Lega della Serie A di calcio.
Articoli correlati
-

Gas-free cities? European Urban Heat Transition Ranking
Il nuovo report di Greenpeace Europa centro-orientale (CEE) classifica 15 città europee sul percorso di transizione verso l’abbandono di sistemi di riscaldamento basati sui combustibili fossili e colloca Roma al penultimo posto
-

Tetto ai prezzi dei carburanti, Greenpeace: “Il governo plaude all’elemosina di pochi centesimi di Eni e IP anziché tassare i loro profitti miliardari”
Greenpeace commenta la scelta di Eni e a seguire di IP di porre un tetto ai i prezzi al distributore di benzina e gasolio.
-

Caldo estremo: l’estate 2026 ha portato le città italiane oltre i 40°C
Il caldo estremo non è più un'eccezione, ma una realtà sempre più difficile da ignorare.