Lunedì 27 aprile si terrà la Assemblea dei Soci di Intesa Sanpaolo, uno dei più grandi gruppi bancari italiani. Intesa ha deciso di far svolgere l’assemblea non solo a porte chiuse, ma senza la possibilità di alcuno streaming, seppure la possibilità era stata dal governo italiano proprio per non ridurre gli spazi di democrazia e partecipazione della società civile in questo momento di emergenza sanitaria.
Intesa Sanpaolo è una delle banche italiane che ancora investono maggiormente in gas, petrolio e carbone, finanziando di fatto l’emergenza climatica. Da tempo chiediamo al gruppo torinese di chiudere con il fossile, e avremmo voluto sentire la voce della società civile anche in questa importante assemblea. Per questo, insieme a Re:Common, abbiamo scritto a Intesa Sanpaolo una lettera aperta.
Articoli correlati
-

Greenpeace farà ricorso contro la condanna a pagare 345 milioni di dollari all’azienda fossile Energy Transfer
Un tribunale distrettuale del North Dakota ha condannato Greenpeace a pagare centinaia di milioni di dollari al colosso petrolifero Energy Transfer (ET).
-

Riscaldare cibo in confezioni di plastica in microonde o forno può rilasciare negli alimenti sostanze tossiche, micro e nanoplastiche, svela il nuovo report di Greenpeace
L’analisi ha rilevato che prodotti alimentari pronti pubblicizzati come “sicuri da riscaldare” rischiano di esporre ogni giorno milioni di persone a contaminanti invisibili.
-

I Giochi Olimpici Invernali finiscono, ma le responsabilità restano (ignorate)
Mentre si spengono i riflettori, resta una domanda che non possiamo più evitare: che cosa stiamo davvero celebrando?