Lunedì 27 aprile si terrà la Assemblea dei Soci di Intesa Sanpaolo, uno dei più grandi gruppi bancari italiani. Intesa ha deciso di far svolgere l’assemblea non solo a porte chiuse, ma senza la possibilità di alcuno streaming, seppure la possibilità era stata dal governo italiano proprio per non ridurre gli spazi di democrazia e partecipazione della società civile in questo momento di emergenza sanitaria.
Intesa Sanpaolo è una delle banche italiane che ancora investono maggiormente in gas, petrolio e carbone, finanziando di fatto l’emergenza climatica. Da tempo chiediamo al gruppo torinese di chiudere con il fossile, e avremmo voluto sentire la voce della società civile anche in questa importante assemblea. Per questo, insieme a Re:Common, abbiamo scritto a Intesa Sanpaolo una lettera aperta.
Articoli correlati
-

I vestiti invenduti non potranno più essere distrutti: stretta su moda e fast fashion
L’obiettivo è promuovere il riutilizzo e il riciclo, ridurre l’impatto ambientale del settore e incoraggiare un uso più consapevole delle risorse.
-

Perché gli alberi in città sono una difesa contro la crisi climatica
Gli alberi non sono un elemento ornamentale: sono una vera e propria infrastruttura climatica naturale che dobbiamo proteggere.
-

Incendi in Francia e Spagna resi più probabili dalla crisi climatica. Greenpeace: «Occorre tassare le aziende fossili per finanziare la transizione energetica»
Un nuovo studio di World Weather Attribution dimostra che il cambiamento climatico ha reso molto più probabili gli incendi estremi che stanno devastando Francia e Spagna