Il rapporto “Lavoratori a rischio  per le ondate di calore”, redatto con le previsioni del progetto Worklimate e il contributo della Cgil, denuncia l’impatto delle ondate di calore sui lavoratori italiani nell’arco degli ultimi cinque anni. La frequenza delle giornate caratterizzate da un rischio caldo alto è aumentata del 60% tra il 2021 e il 2025, arrivando al 38% di tutte le giornate estive analizzate. Negli ultimi cinque anni, inoltre, durante l’estate una media di 670 mila lavoratori al giorno (con picchi di 1,5 milioni) si è trovata potenzialmente esposta a rischio caldo alto: si tratta del 9% degli occupati (ossia quasi un lavoratore su dieci) nei soli territori provinciali e metropolitani dei capoluoghi di Regione oggetto dell’analisi.

I risultati dell’analisi di Greenpeace vengono pubblicati nel report dal titolo “Lavoratori a rischio per le ondate di calore”.

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