
Attivisti e attiviste di Greenpeace Belgio sono entrati oggi in azione alla Commissione Europea di Bruxelles per portare un messaggio ai leader riuniti: se l’UE non si oppone ai piani di Trump, ne pagheremo tutti le conseguenze.
Non possiamo restare in silenzio a guardare mentre i governi europei, compreso quello italiano, si sottomettono alle richieste degli Stati Uniti in materia di energia, ambiente, politiche pubbliche e diritto internazionale, gettando il mondo nel caos.

Fermiamo i piani di Trump
Stamattina abbiamo trasformato la Commissione Europea a Bruxelles in una copia della Trump Tower di Manhattan, proiettato sulla sede della Commissione Europea una facciata dorata e la scritta “TRUMP TOWER”, trasformando simbolicamente l’edificio in uno dei grattacieli del presidente Trump a Manhattan. L’azione, accompagnata dal messaggio “Fermiamo i piani di Trump”, invita i leader europei riuniti oggi a non cedere alle sue pressioni.
I leader europei si sono riuniti a Bruxelles per discutere una lunga agenda: dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran – e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia – alla guerra in corso in Ucraina, fino al prossimo bilancio UE. Ma c’è un altro punto che preme particolarmente agli Stati Uniti di Trump e ai suoi lobbisti aziendali: lo smantellamento dell’EUDR, il regolamento che impedirebbe di importare in UE prodotti legati alla deforestazione – un provvedimento che ora rischia di essere rinviato per la terza volta.
Trump sta esercitando sempre più pressione sull’UE per demolire l’agenda ambientale europea e le misure di protezione sociale, incluse quelle su sanità e privacy digitale.
Ma non possiamo restare a guardare. Se l’UE non si oppone ai piani di Trump, saranno le famiglie di tutta Europa a pagarne il prezzo. Le conseguenze saranno l’aumento del costo della vita, la distruzione ambientale e sempre meno sicurezza per tutti e tutte noi.

Mentre l’Europa si sottomette a Trump, l’Italia non è da meno
Invece di cercare soluzioni comuni che ci proteggano e migliorino le nostre vite, i leader europei si lasciano dominare da Trump: ma ciò significa ignorare il diritto internazionale, smantellare le politiche a tutela di salute e ambiente e vincolarci al petrolio e al gas statunitensi solo per compiacere Trump e i suoi alleati miliardari.
E il governo italiano non è da meno: Giorgia Meloni non perde occasione per allinearsi alle politiche statunitensi, a partire dall’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e dalla volontà di indebolire il Regolamento europeo contro la deforestazione (EUDR), nonostante gli impatti climatici e ambientali che ricadono sulla collettività.

Chiediamo al governo italiano e ai governi dell’UE di opporsi alle pressioni di Trump!
Con la scusa di “semplificare le regole per la competitività”, i leader europei stanno assecondando il gioco di Trump: ovvero permettere alle aziende di continuare a distruggere le foreste, usare più sostanze chimiche tossiche nei nostri vestiti e alimenti, lasciare che le grandi aziende tecnologiche invadano la nostra privacy, condannarci alla dipendenza dai Paesi produttori di gas e petrolio.
I governi devono difendere le persone e il pianeta. Puntare sulle energie rinnovabili è la strada per liberarci dalla dipendenza dai combustibili fossili e dal potere di Trump. Questo gioverebbe non solo al pianeta, ma anche a contenere le bollette energetiche sempre più esposte alle turbolenze geopolitiche.
Abbiamo l’occasione per proteggere davvero persone e ambiente: dobbiamo solo coglierla.


