Operatore agricolo spruzza pesticidi su colture affiancato all’immagine di un bambino che mangia una mela

I pesticidi sono ovunque: nei campi, nelle foreste, nei nostri giardini. Persino nel cibo che mangiamo

Perché vengono usati così tanto? Semplice: servono a tenere lontane le erbacce dai campi e i parassiti dalle colture. Sembra tutto innocuo, vero? Ma la verità è che i pesticidi sono un veleno per gli ecosistemi, la biodiversità e – soprattutto – per noi esseri umani.

Stop pesticidi!

Chiedi all’Unione Europea e al Governo italiano di introdurre regole più severe per proteggere la nostra salute

Un cocktail tossico nel nostro piatto

Ogni giorno siamo esposti ai pesticidi senza vederli. Glifosato, neonicotinoidi, fungicidi e insetticidi: sostanze che uccidono sì le erbacce e i parassiti, ma anche organismi preziosi come le api e gli altri insetti impollinatori. E che espongono a potenziali rischi anche noi.

Mentre vengono spruzzati su campi e piantagioni per respingere piante infestanti, funghi e insetti indesiderati, i pesticidi finiscono inevitabilmente per contaminare la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole. Oggi oltre la metà degli alimenti contiene residui di pesticidi, e nella frutta si superano spesso punte del 70%1.

E il problema non è solo la singola sostanza. L’uso combinato di più pesticidi è frequente e fa sì che nel nostro cibo ci finiscano veri e propri “cocktail” di sostanze combinate: il cosiddetto “multiresiduo”, di cui ancora ignoriamo gli effetti.

Poco importa se ogni singola sostanza rientra nei “limiti” di legge: se non conosciamo gli effetti del mix sulla nostra salute, come possiamo dirci al sicuro?

Basta pesticidi nel nostro cibo!

Chiedi con noi leggi più severe per tutelare la nostra salute


Attivisti di Greenpeace vestiti con tuta protettiva, maschera antigas ed erogatore di pesticidi a spalla, simulano l’irrorazione con il glifosato davanti al Ministero della Salute
© Francesco Alesi / Greenpeace

Glifosato: il pesticida più discusso, noto per i suoi gravi rischi 

In un mare di pesticidi tossici, il più noto è lui: il glifosato, l’erbicida più usato al mondo. Viene impiegato ovunque: dai frutteti agli orti, dalle colture ai bordi stradali. Brevettato da Monsanto e oggi commercializzato dalla Bayer, si usa in tutto il mondo da ben 50 anni. 

A lungo il glifosato è stato considerato innocuo, ma nel 2015 l ‘Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo ha classificato come «probabilmente cancerogeno per gli esseri umani»2. Nonostante questo, nel 2023 L’UE ha rinnovato l’autorizzazione all’uso del glifosato per altri 10 anni.

Ma i rischi non riguardano solo gli esseri umani: si estendono anche alle api e agli altri insetti impollinatori. Il glifosato li rende infatti più vulnerabili alle malattie, può influire sul loro sistema nervoso e sulla riproduzione, e può compromettere anche la loro capacità di orientamento3. Un problema non da poco se consideriamo quanto sono preziosi api e impollinatori, che da soli ci forniscono un terzo del cibo che mangiamo impollinando le nostre coltivazioni. 

Eppure le multinazionali dei pesticidi come Bayer e Sygenta continuano ad avvelenare il pianeta senza preoccuparsi minimamente dei danni che fanno. Anzi, c’è di più: rischiano di essere avvantaggiate da una proposta normativa che punta a rendere i controlli sempre più deboli.

Stop pesticidi!

Chiedi con noi più controlli e regole più rigide

L’Unione Europea vuole indebolire le leggi sui pesticidi

Con il nuovo pacchetto di leggi Omnibus, I’Unione Europea sta puntando a ridurre le revisioni periodiche sui pesticidi consentiti e ad allungare le autorizzazioni.

Invece di proteggere la nostra salute vietandoli, questa proposta finirebbe per favorire l’uso dei pesticidi tossici rendendo più facile mantenere sul mercato sostanze pericolose come il glifosato: un regalo per le multinazionali, che ringraziano.

In particolare, il pacchetto Omnibus punta a:

  • Autorizzazioni più lunghe e meno revisioni: significa ridurre i controlli periodici sulle sostanze autorizzate, che diventano di fatto illimitate, ignorando le possibili nuove evidenze scientifiche.
  • Meno autonomia per gli Stati membri: limita la possibilità dei singoli Paesi di intervenire sulla base degli studi più recenti, obbligandoli a seguire valutazioni europee anche se datate.
  • Più tempo sul mercato per pesticidi pericolosi: allunga i tempi di permanenza sul mercato dei pesticidi già considerati dannosi, ritardandone il divieto effettivo.

Sulla carta si parla di “semplificazione”. Ma la verità è un’altra: meno controlli, aggiornamenti scientifici inascoltati e meno protezione per la salute delle persone.

Rafforzare le tutele sui pesticidi è urgente!

L’uso massiccio di pesticidi rappresenta una minaccia concreta per la salute delle persone, per gli impollinatori e per gli ecosistemi da cui dipende la nostra alimentazione. Per questo è urgente cambiare direzione.

Chiediamo di vietare le sostanze più pericolose per la salute e per gli ecosistemi, fermare l’indebolimento delle normative sui pesticidi, introdurre regole che tengano conto degli effetti combinati dei pesticidi negli alimenti e sostenere modelli agricoli capaci di ridurre drasticamente l’uso della chimica.

Scelte di questo tipo non riguardano solo l’agricoltura, ma il futuro della qualità del cibo, della biodiversità e degli ecosistemi da cui dipendiamo ogni giorno. Ne va della nostra stessa salute: non possiamo più aspettare.

Stop pesticidi!

Chiedi all’Unione Europea e al Governo italiano di proteggere la nostra salute


Fonti:

  1. Stop pesticidi nel piatto (dossier Legambiente) ↩︎
  2. IARC Monographs Volume 112: evaluation of five organophosphate insecticides and herbicides ↩︎
  3. Oral or Topical Exposure to Glyphosate in Herbicide Formulation Impacts the Gut Microbiota and Survival Rates of Honey Bees ↩︎