#Clima #Consumi #Energia #Petrolio&Gas

Non chiamatelo maltempo!

Impegni politici miopi, aziende che continuano a bruciare gas, petrolio e carbone: mentre la politica temporeggia, la nostra casa è in fiamme. I fenomeni meteo…

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Unicredit è uno dei primi gruppi di credito italiani ed europei. Quello che non tutti sanno è che questa importante banca italiana, che è presente in moltissimi altri paesi, soprattutto nell’Europa dell’Est, fornisce prestiti per 3,4 miliardi di euro alle più grandi compagnie europee del carbone.

Investire nel carbone è una follia che non ha senso: dobbiamo smetterla di finanziare progetti velenosi per l’ambiente e per le persone. E non parliamo solo di chi vive nelle vicinanze delle centrali a carbone in cui Unicredit sta investendo, fra cui spiccano le centrali di Yenikoy e Kemarkoy, in Turchia, ma di tutti noi, dato che il carbone è uno dei principali responsabili dei cambiamenti climatici, i cui impatti non hanno confini!

Quello che stiamo chiedendo a Unicredit è abbandonare il carbone, adottando già quest’anno delle politiche ambientali coerenti con quanto previsto dagli Accordi di Parigi, e cioè  interrompere immediatamente i finanziamenti per l’espansione e l’ammodernamento delle centrali a carbone (sia per il project financing che per il corporate banking) e porre una chiara data di scadenza agli investimenti attualmente esistenti.

O si è parte della soluzione o si è parte del problema: Unicredit è un istituto in cui molti italiani e cittadini di tutta Europa versano i propri risparmi, non è ammissibile che investa nel cambiamento climatico!