Tutti gli articoli
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La nostra nave Arctic Sunrise si unisce alla Global Sumud Flotilla per fornire supporto
Greenpeace si unirà alla nuova grande Flotilla in partenza con oltre 80 barche e migliaia di persone per sfidare il blocco illegale di Israele e portare aiuti a Gaza.
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Greenpeace condanna l’escalation militare israeliana in Libano
Greenpeace condanna l’invasione da parte delle forze israeliane in Libano e chiede a tutte le parti una cessazione immediata e incondizionata delle ostilità.
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Uno schermo con le immagini dei bombardamenti a Gaza davanti a Palazzo Chigi per chiedere una vera tregua
La nostra protesta con Amnesty International nel giorno della prima riunione del “Board of Peace” di Trump, per denunciare le continue violazioni del cessate il fuoco a Gaza.
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L’Artico al bivio: la corsa alle risorse che minaccia un ecosistema vitale per il pianeta
Tra ghiacci che arretrano e potenze che avanzano, l'Artico rischia di trasformarsi da santuario naturale in nuova frontiera estrattiva.
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Il cessate il fuoco deve segnare l’inizio di una vera pace a Gaza
La pace è più che assenza di guerra. Ora la comunità internazionale deve fare tutto il possibile per assicurare una pace giusta e duratura a Gaza.
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Greenpeace chiede un sostegno internazionale alla Global Sumud Flotilla
Ribadiamo il nostro appello alla comunità internazionale affinché garantisca la sicurezza e il successo della missione pacifica per portare aiuto alla popolazione di Gaza.
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Greenpeace è profondamente allarmata per l’attacco alla Global Sumud Flotilla
Questo tentativo di intimidire e mettere in pericolo i civili è inaccettabile e illegale.
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Greenpeace sostiene la Global Sumud Flotilla
Greenpeace esprime la sua vicinanza e il suo sostegno alla più grande missione marittima civile mai tentata finora a Gaza.
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L’uso della fame come arma di guerra a Gaza da parte di Israele deve cessare
Far morire di fame i civili come metodo di guerra è un crimine e deve essere fermato immediatamente.
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Leonardo e il business del genocidio
L'ultimo report della relatrice ONU, Francesca Albanese, fa i nomi delle aziende che alimentano la strage a Gaza. Tra queste c'è anche il colosso italiano delle armi Leonardo.









